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'Abd al-Ilah al-Bashir

L'alto ufficiale proviene dalla grande tribù araba degli al-Nuʿaym, diffusa in tutto il Vicino Oriente, soprattutto nei villaggi del Golan e nella campagna di Quneitra.

12 relazioni: Arabi, Ayatollah, Capo di stato maggiore, Esercito siriano libero, Guerra civile siriana, Mojahedin del Popolo Iraniano, Quneitra, Stati Uniti d'America, Tribù, Unione europea, Velayat-e faqih, Vicino Oriente.

Arabi

Gli arabi sono il gruppo etnico di madrelingua araba originario della Penisola arabica che, col sorgere dell'Islam, ha guadagnato a partire dal VII secolo grande rilevanza nella scena storica mondiale, insediandosi in circa una ventina di Paesi.

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Ayatollah

Āyatollāh è un titolo di grado elevato che viene concesso agli esponenti più importanti del clero sciita, talvolta al più autorevole, e ai mujtahidin, la casta dei dotti musulmani.

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Capo di stato maggiore

Il capo di stato maggiore è, in ambito militare, l'incarico riservato all'ufficiale posto a capo dello stato maggiore, organizzazione di vertice cui è affidato il compito di tradurre in pratica le decisioni del Comandante, redigendo gli ordini e verificando che le operazioni si sviluppino come pianificato.

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Capodanno

Capodanno (da capo d'anno) è il primo giorno dell'anno.

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Esercito siriano libero

L'Esercito Siriano Libero, ESL (in), FSA in inglese, è una forza armata che combatte contro le forze armate siriane e il governo di Baššār al-Asad.

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Guerra civile siriana

La guerra civile siriana, o crisi siriana, ha avuto inizio il 15 marzo 2011 in Siria con le prime dimostrazioni pubbliche contro il governo centrale, parte del contesto più ampio della primavera araba, per poi svilupparsi in rivolte su scala nazionale e quindi in una guerra civile nel 2012; il conflitto è ancora in corso. Le iniziali proteste hanno l'obiettivo di spingere alle dimissioni il presidente Bashar al-Assad ed eliminare la struttura istituzionale monopartitica del Partito Ba'th. Col radicalizzarsi degli scontri si aggiunge con sempre maggiore forza una componente estremista di stampo salafita che, anche grazie agli aiuti di alcune nazioni sunnite del Golfo Persico, si pensa possa aver raggiunto il 75% della totalità dei combattenti. Tali gruppi fondamentalisti hanno come principale obiettivo l'instaurazione della Shari'a in Siria. A causa della posizione strategica della Siria, dei suoi legami internazionali e del perdurare della guerra civile, la crisi ha coinvolto i paesi confinanti e buona parte della comunità internazionale. Gli organi dirigenti del Partito Ba'th e lo stesso presidente appartengono alla comunità religiosa alawita, una branca dello sciismo che è tuttavia minoritaria in Siria, e per questo motivo l'Iran sciita è intervenuto a protezione del governo siriano: combattenti iraniani sono presenti a fianco delle Forze armate siriane per mantenere al potere il governo alleato. Il fronte governativo è inoltre sostenuto da combattenti sciiti provenienti da altri Paesi, fra cui l'Iraq e l'Afghanistan. Il fronte dei ribelli è invece sostenuto dalla Turchia e soprattutto dai Paesi sunniti del Golfo, in particolare Arabia Saudita e Qatar, che mirano a contrastare la presenza sciita in Medio Oriente. In ambito ONU si è verificata una profonda spaccatura tra Stati Uniti d'America, Francia e Regno Unito che hanno espresso sostegno ai ribelli e Cina e Russia che invece sostengono il governo siriano sia in ambito diplomatico che militare. La delicata composizione etnica siriana si è fortemente riflessa negli schieramenti in campo. Sebbene le prime manifestazioni antigovernative avessero uno spirito "laico" e avessero coinvolto tutte le principali città del paese, incluse quelle a maggioranza alawita come Latakia, il perdurare della crisi ha polarizzato gli schieramenti, portando la componente sciita a sostenere il governo insieme a gran parte delle minoranze religiose, che hanno goduto della protezione del governo laico del Partito Ba'th. Il fronte dei ribelli rimane composto prevalentemente da sunniti, i quali però non costituiscono un blocco compatto: parte della popolazione sunnita continua a sostenere il governo e sono sunniti alcuni membri dell'esecutivo e buona parte dell'esercito. Le stragi perpetrate dalle componenti fondamentaliste dei ribelli nei confronti delle minoranze religiose in Siria hanno portato le Nazioni Unite a definire la guerra civile come un «conflitto di natura settaria». Le organizzazioni internazionali hanno accusato le forze governative e i miliziani Shabiha di usare i civili come scudi umani, di puntare intenzionalmente le armi su di loro, di adottare la tattica della terra bruciata e di eseguire omicidi di massa; i ribelli anti-governativi sono stati accusati di abusi dei diritti umani tra cui torture, sequestri, detenzioni illecite ed esecuzioni di soldati e civili. L'accezione "guerra civile" per descrivere il conflitto in atto è stata usata il 15 luglio 2012 dal Comitato Internazionale della Croce Rossa, che ha definito la crisi siriana un «conflitto armato non internazionale».

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Mojahedin del Popolo Iraniano

Mojahedin del Popolo Iraniano o Esercito di Liberazione Nazionale dell'Iran (spesso indicati con le sigle PMOI, MEK o MKO) o Mojahedin-e Khalq (persiano: سازمان مجاهدين خلق ايران, sāzmān-e mojāhedin-e khalq-e Irān) è la denominazione di un partito politico iraniano, tra i più attivi nell'opposizione al regime teocratico che ha preso il potere in Iran successivamente alla rivoluzione del 1979.

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Natale

Il Natale è una festa cristiana che celebra la nascita di Gesù ("Natività"): cade il 25 dicembre per la maggior parte delle Chiese cristiane occidentali e greco-ortodosse; per le Chiese ortodosse orientali cade il 6 gennaio e il 7 gennaio per le Chiese ortodosse slave, che seguono il calendario giuliano.

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Natale nel folclore

Il Natale è una festa accompagnata da diversi costumi, folclore e celebrazioni, variabili da paese a paese, sia dal punto di vista sociale che religioso.

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Notte di San Silvestro

La notte di San Silvestro, vigilia di Capodanno, corrisponde alla notte tra il 31 dicembre e il 1º gennaio (Capodanno).

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Periodo natalizio

Il periodo natalizio o stagione natalizia è un insieme di festività, espansione del Natale.

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Quneitra

Quneitra (in, anche conosciuta come Al Qunaytirah, Qunaitira, Qanaytra o Kuneitra) è una città fantasma situata nella Siria meridionale, nel Governatorato di Quneitra, all'interno della fascia di sicurezza ONU che divide Siria e Israele.

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Stati Uniti d'America

Gli Stati Uniti d'America (in inglese: United States of America o anche solo United States; in sigla USA o anche solo U.S.), comunemente indicati come Stati Uniti e impropriamente con la sineddoche "America", sono una repubblica federale composta da cinquanta Stati e un distretto federale.

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Tribù

Una tribù, nel campo della antropologia, è una società umana, cioè una unità sociale determinata, in possesso di una relativa omogeneità culturale e linguistica.

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Unione europea

L'Unione europea (abbreviata in UE o Ue, pron.) è un'organizzazione internazionale politica ed economica a carattere sovranazionale, che comprende 28 paesi membri indipendenti e democratici.

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Velayat-e faqih

Velāyat-e faqih ("tutela del giurisperito") o più precisamente "autorità cognitiva (assoluta) del giurisperito" in persiano, è una dottrina ideata da Khomeini secondo cui il giurista musulmano, in quanto esperto della legge (shari'a) che è emanata direttamente da Dio, della quale egli è interprete autentico nella sua veste di mujtahid, ha il compito di sovrintendere a ogni azione del Parlamento perché si conformi a quella che il giurista (faqih) stesso ritiene essere la corretta interpretazione della shari'a.

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Vicino Oriente

Vicino Oriente è un'espressione che propriamente andrebbe usata per indicare la regione geografica oggi per lo più arabofona che si estende dalla sponda orientale del Mar Mediterraneo all'Iran e alla Penisola Arabica.

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Vigilia di Natale

La vigilia di Natale è il giorno che precede quella che è considerata una delle principali festività del cristianesimo, appunto il Natale.

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Riorienta qui:

Abdel al-Ilah al-Bachir, ʿAbd al-Ilāh al-Bashīr al-Nuʿaymī.

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