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Bodhisattva

Bodhisattva (devanāgarī बोधिसत्त्व) è un sostantivo maschile sanscrito che significa "Essere (sattva) 'illuminazione' (bodhi)".

105 relazioni: Akasagarbha, Alfabeto devanagari, Anuttarā-samyak-saṃbodhi, Arhat, Asaṅga, Avalokiteśvara, Avataṃsakasūtra, Śāntideva, Śūnyatā, Śrāvaka, Bhūmi, Bodhi, Bodhicitta, Brahmano, Buddha, Buddhismo, Buddhismo Chán, Buddhismo dei Nikāya, Buddhismo Mahāyāna, Buddhismo theravada, Buddhismo tibetano, Buddhismo Vajrayāna, Buddhismo Zen, Canone buddhista, Canone buddhista cinese, Canone buddhista tibetano, Canone pāli, Compassione (buddhismo), Deva, Dharma, Dhyāna, Dinastia Tang, Eihei Dōgen, Eone, Era (tempo), Esseri senzienti (buddhismo), Ficus racemosa, Gampopa, Gautama Buddha, Gosho, Guàndǐng, Hīnayāna, Huāyánbù, Indoari, Jñāna, Kalpa, Karma, Kṣitigarbha, Kumārajīva, Laico, ..., Lingua cinese, Lingua coreana, Lingua giapponese, Lingua pāli, Lingua sanscrita, Lingua tibetana, Lingua vietnamita, Mañjuśrī, Madhyamaka, Mahāsthāmaprāpta, Maitreya, Māra, Monaco buddhista, Natura di Buddha, Nāgārjuna, Nelumbo, Nichiren, Nirvana, Nobile Ottuplice Sentiero, Parabola (letteratura), Parinirvāṇa, Paul Williams (storico delle religioni), Pāramitā, Philippe Cornu, Prajñā, Prajñāpāramitā Sūtra, Pratītyasamutpāda, Pratyekabuddha, Precetti del Bodhisattva, Quattro meditazioni illimitate, Quattro nobili verità, Quattro Voti del Bodhisattva, Raniero Gnoli, Regno di Gandhāra, Saṃsāra, Samantabhadra, Sarvāstivāda, Shōbōgenzō, Soteriologia, Sutra, Sutra del Loto: II capitolo, Sutra del Loto: V capitolo, Taishō Shinshū Daizōkyō, Tantra, Tathāgata, Tathātā, Tārā, Trikāya, Tuṣita, Upāya, Vajra, Vajrapāṇi, Vijnanavada, Voto del Bodhisattva, Yúqiébùlèi. Espandi índice (55 più) »

Akasagarbha

Statua di Kokuzo nel tempio di Tōdai-ji nella prefettura di Nara, in Giappone. Akasagarbha — nome sanscrito; cinese Xu Kong Zang (虛空藏); giapponese, anche Akasha; tibetano Namkhai — è uno degli otto grandi bodhisattva del Buddhismo Vajrayana, e uno dei tredici buddha della scuola tantrica giapponese Shingon.

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Alfabeto devanagari

L'Alfabeto Dev'nāg'rī (देवनागरी; in IAST: Devanāgarī, sanscrito: lett. Scrittura della Città divina), detto anche Nāgarī, è un alfasillabario ("abugida") usato in diverse lingue dell'India (sanscrito, hindi, marathi, kashmiri, sindhi, nepalese).

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Anuttarā-samyak-saṃbodhi

Con la dottrina denominata in sanscrito Anuttarā-samyak-saṃbodhi (devanāgarī: अनुत्तर सम्यक् सम्बॊधि) si intende, nel Buddhismo Mahāyāna, indicare la completa e perfetta illuminazione (bodhi) propria dei Buddha.

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Arhat

Nel Buddhismo Theravāda e nel Buddhismo dei Nikāya, gli arhat — sanscrito arhat (अरिहन्त), "degno di venerazione"; pāli arahant; cinese o; coreano o; giapponese o; tibetano dgra.bcom.pa — secondo il Buddhismo Mahayana gli Arhat praticano solo per loro stessi, per raggiungere il Nirvana il prima possibile, al contrario invece dei Bodhisattva'.

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Asaṅga

Asaṅga fu un importante monaco buddhista mahāyāna, vissuto nel IV secolo d.C., fondatore dell'importante scuola Cittamātra.

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Avalokiteśvara

Avalokiteśvara (अवलोकितेश्वर, anche Lokeśvara; 觀音 Guānyīn Wade-Giles Kuan-yin anche 觀世音 Guānshìyīn, Wade-Giles Kuan-shih-yin; 観音 Kannon, Kwannon, anche 観世音 Kanzeon; 관음 Gwan-eum anche 관세음 Gwan-se-eum; Quan Âm (da Quán Thế Âm); སྤྱན་རས་གཟིགས། Chenrezig Wangchug; Мэгжид Жанрайсиг, megjid janraisig, letto ca. "meghgit gianrèsik") è, nel Buddhismo Mahāyāna, il bodhisattva della grande compassione.

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Avataṃsakasūtra

L'Avataṃsakasūtra (in modo più completo il Buddhâvataṃsaka mahāvaipulyasūtra, Il Grande sutra dell'ornamento fiorito dei Buddha) è un sūtra appartenente alla tradizione del Buddhismo Mahāyāna.

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Śāntideva

Il suo nome è riportato nel Canone buddhista tibetano come ཞི་བ་ལྷ (Zhi ba lha).

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Śūnyatā

Śūnyatā (devanāgarī: शून्यता, pāli: suññatā, cinese: 空 pinyin: kōng, coreano: gong, giapponese: kū, tibetano: stong-pan-yid, tr.it. Vacuità) è un sostantivo femminile della lingua sanscrita che indica una delle dottrine fondamentali nel Buddhismo.

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Śrāvaka

Śrāvaka è un sostantivo maschile sanscrito che indica il discepolo di Gautama Buddha; come aggettivo indica ciò "che ascolta", "che apprende".

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Bhūmi

Bhūmi è un sostantivo femminile sanscrito che indica una "terra" un'"area", una "estensione".

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Bodhi

Il termine sanscrito e pāli bodhi (devanāgarī बोधि) indica il 'risveglio' buddhista inteso in senso spirituale, tradotto in Occidente anche con il termine 'illuminazione'.

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Bodhicitta

Il termine bodhicitta (sanscrito, "Mente di illuminazione" o "Mente del Risveglio") è proprio del Buddhismo Mahāyāna dove indica l'intenzione del bodhisattva di conseguire l'illuminazione per la salvezza di tutti gli esseri senzienti.

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Brahmano

Il brahmano, detto anche bramino o bramano, più raramente bracmano (devanāgarī: ब्राह्मण, IAST brāhmaṇa), è un membro della casta sacerdotale del Varṇaśrama dharma o Varṇa vyavastha, la tradizionale divisione in quattro caste (varṇa) della società induista.

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Buddha

Un buddha (in italiano anche budda) è, secondo il Buddhismo, un essere che ha raggiunto il massimo grado dell'illuminazione (bodhi).

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Buddhismo

Il buddhismo o piu comunemente detto buddismo (sanscrito: buddha-śāsana) è una delle religioni più antiche e più diffuse al mondo.

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Buddhismo Chán

Il Buddhismo Chán rappresenta un insieme di scuole, dottrine e lignaggi del Buddhismo cinese che fanno riferimento alla figura di Bodhidharma, il leggendario monaco indiano tradizionalmente ritenuto il suo fondatore.

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Buddhismo dei Nikāya

L'espressione Buddhismo dei Nikāya è stata coniata dalla storiografia contemporanea per indicare un insieme eterogeneo di scuole buddhiste sorte nei primi secoli dopo la morte del Buddha Śakyamuni (vedi anche Concili buddhisti) che si riconoscevano in un corpo dottrinale e disciplinare, come il Canone pāli, che non comprende quelle scritture indicate successivamente come ''mahāyāna''.

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Buddhismo Mahāyāna

Con il termine sanscrito composto Mahāyāna (devanāgarī: महायान, cinese:, giapponese: daijō, tibetano:, vietnamita: Đại Thừa; coreano: 대승, taesŭng o dae-seung; "Grande veicolo") si intende un insieme di insegnamenti e di scuole buddhiste che rifacendosi, tra gli altri, ai Prajñāpāramitā sūtra e al Sutra del Loto, proclamano la superiorità spirituale della via del bodhisattva rispetto a quella dell'arhat, quest'ultima proclamata nel Buddhismo dei Nikāya.

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Buddhismo theravada

Il buddhismo Theravāda (pāli: थेरवाद, theravāda; sanscrito: स्थविरवाद, sthaviravāda, letteralmente "scuola degli anziani") è la forma di buddhismo dominante nell'Asia meridionale e nel Sud-est asiatico, in modo particolare in Sri Lanka, Thailandia, Cambogia, Birmania e Laos, ma vi sono minoranze di buddhisti Theravāda anche in Bangladesh, India, Cina e Vietnam.

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Buddhismo tibetano

Con l'espressione buddhismo tibetano si indica, negli studi di buddhologia e nella storia delle religioni, quella peculiare forma di buddhismo Mahāyāna/Vajrayāna presente nell'area tibetana.

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Buddhismo Vajrayāna

L'espressione Buddhismo Vajrayāna è traducibile in italiano come Buddhismo del veicolo adamantino o Buddhismo del veicolo del diamante.

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Buddhismo Zen

Con il termine Zen (禅) ci si riferisce a un insieme di scuole buddhiste giapponesi che derivano per dottrine e lignaggi dalle scuole cinesi del Buddhismo Chán a loro volta fondate, secondo la tradizione, dal leggendario monaco indiano Bodhidharma.

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Canone buddhista

I testi sacri del Buddhismo (tradizionalmente indicati come Tripiṭaka, "tre canestri") sono attualmente raccolti in tre canoni: il Canone pāli (o Pāli Tipiṭaka), il Canone cinese (大藏經, Dàzàng jīng), e il Canone tibetano (composto dal Kangyur e dal Tanjur), così denominati in base alla lingua degli scritti.

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Canone buddhista cinese

Il Canone buddhista cinese (cinese, coreano:, giapponese: Daizōkyō, lett. "Grande deposito delle scritture") rappresenta la versione del Tripiṭaka buddhista in cinese in tutte le sue recensioni storiche diffuse e accettate in Cina, Giappone, Corea e Vietnam in epoche diverse.

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Canone buddhista tibetano

Con l'espressione Canone buddhista tibetano, o Canone tibetano, si indica, negli studi buddhisti, l'insieme di due raccolte di testi propri della letteratura buddhista canonica in lingua tibetana e che corrispondono a.

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Canone pāli

Il Canone pāli o Tipiṭaka (pāli, letteralmente "Tre canestri" — sanscrito Tripitaka (त्रिपिटक); cinese Sānzàng; giapponese; coreano Samjang (삼장); khmer Traipětâk (ត្រៃបិតក); singalese Tipiṭaka (තිපිටක); thailandese Traipidok (ไตรปิฎก); vietnamita: Tam tạng — è la più antica collezione di testi canonici buddhisti pervenutaci integralmente. Il Canone è il pilastro del Buddhismo Theravāda ed è attualmente praticato in Birmania, Thailandia, Cambogia, Laos e Sri Lanka.

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Compassione (buddhismo)

Nel buddhismo, la compassione è il vissuto del desiderio del bene nei confronti di ogni essere senziente.

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Deva

Deva (devanāgarī देव, sanscrito vedico devá) è un termine sanscrito che come aggettivo indica ciò che è divino o celeste, mentre come sostantivo maschile indica la divinità o un dio.

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Dharma

Dharma (in devanāgarī: "धर्म") è un termine sanscrito che presso le religioni dell'Asia meridionale riveste numerosi significati.

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Dhyāna

Dhyāna è un termine sanscrito (in pāli jhāna) che letteralmente significa visione, ma generalmente ha l'accezione d'un tipo di meditazione.

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Dinastia Tang

La dinastia Tang (618-907) seguì la dinastia Sui, che aveva riportato l'unità politica in Cina, e fu seguita da un'epoca di disunione nota come il periodo delle Cinque dinastie e dieci regni.

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Eihei Dōgen

Dōgen nacque a Heian (l'odierna Kyoto), il 19 gennaio 1200.

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Eone

L'eone è un'unità geocronologica utilizzata in geologia.

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Era (tempo)

Nel linguaggio della cronologia si usa il termine era per indicare il conteggio degli anni a partire da una data particolare.

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Esseri senzienti (buddhismo)

Con esseri senzienti nel buddhismo si indicano la totalità degli esseri viventi dotati di almeno un organo di senso che vivono nel saṃsāra.

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Ficus racemosa

Ficus racemosa L., 1753 è una pianta della famiglia delle Moraceae, diffusa in Australasia.

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Gampopa

Gampopa (1079-1153), uno dei principali maestri della tradizione Kagyu del Buddhismo tibetano.

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Gautama Buddha

Visse approssimativamente tra il 566 a.C. e il 486 a.C. e proveniva da una famiglia ricca e nobile del clan degli Śākya, da cui anche l'appellativo Śākyamuni (l'asceta o il saggio della famiglia Śākya).

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Gosho

Con il nome Gosho (dal giapponese go- prefisso onorifico, sho scritti) si intende la raccolta di tutti gli insegnamenti, i trattati, le lettere che Nichiren Daishonin scrisse ai suoi discepoli, autografi o ricopiati dall'originale autografo andato perduto, e delle lezioni orali che vennero trascritte dal suo successore, il secondo Patriarca (prete)|Nikkō Shonin.

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Guàndǐng

Guàndǐng fu il quinto patriarca della scuola buddhista cinese Tiāntái (天台宗), secondo il lignaggio tradizionale di questa scuola, e fu il principale discepolo di Zhìyǐ (智顗 538-597), quest'ultimo quarto patriarca e fondatore dell'omonimo monastero sui Monti Tiāntái.

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Hīnayāna

Il termine sanscrito Hīnayāna (हीनयान, anche pāli), (cinese 小乘 xiǎoshèng, giapponese shō jō, coreano 소승 so seung o so sŭng, vietnamita tiểu thừa, tibetano theg pa chung pa) significa "Piccolo veicolo" o "Veicolo stretto".

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Huāyánbù

Lo Huāyánbù (華嚴部) (T.D. vol. 10, sezione dal n. 278 al n. 309) è la sezione del Canone buddhista cinese che contiene il Buddhavataṃsakasūtra o Avataṃsakasūtra (華嚴經, pinyin Huāyánjīng, giapp. Kegon kyō, Sutra della ghirlanda fiorita di Buddha).

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Indoari

Con Indoari o Arii (anche Ariani o Indoariani), si indica un antico popolo nomade appartenente al gruppo indoiranico dei popoli indoeuropei, che penetrò nel Subcontinente indiano nel II millennio a.C., subentrando alla Civiltà della valle dell'Indo e imponendosi su un ampio territorio.

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Jñāna

Jñāna (sanscrito, ñāna, pāli; devanagari: ज्ञान) vuol dire conoscenza o gnosi.

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Kalpa

Nella cosmologia induista e buddhista, un kalpa è un termine sanscrito che indica un ciclo cosmico, detto anche giorno di Brahma: un lungo periodo di tempo che sta alla base della teoria dell'evoluzione e dell'involuzione dell'universo.

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Karma

Karma (adattamento del termine sanscrito trascritto nel vedico kárman o più comunemente karman, (devanagari: कर्मन्)), è un termine d'uso nelle lingue occidentali traducibile come "atto", "azione", "compito", "obbligo", e nei Veda inteso come "atto religioso", "rito".

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Kṣitigarbha

Il Bodhisattva (cinese, coreano 지장보살, 地藏菩薩 Jijang Bosal, giapponese 地蔵菩萨 Jizō Bosatsu, tibetano Sai Nyingpo, vietnamita Địa Tạng) è un bodhisattva cosmico del buddhismo Mahāyāna, generalmente rappresentato come un monaco.

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Kumārajīva

La sua vita è nota grazie alla Biografia di monaci eminenti (cin. Gāosēngzhuàn, 高僧傳, giapp. Kōsō den, T.D. 2059, 50.330a-333a), composto in 14 fascicoli da Huìjiǎo (慧皎, 497-554) nel 519; al Chūsānzàngjìjí (出三藏記集, Raccolta di note relative alla traduzione del Tripitaka, giapp. Shutsu sanzō kishū, T.D. 2145, 55.100a-102b) opera composta da Sēngyòu (僧祐, 445-518) nel 515; e grazie allElogio postumo del maestro del Dharma Kumarajiiva (riportato nel Guǎnghóngmíngjí, 廣弘明集, giapp. Kō gumyō shū, T.D. 2128, 54.908c24) redatto dal suo discepolo diretto Sēngzhào (僧肇, 374-414).

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Laico

Il termine laico nell'accezione moderna del termine ha significato di "aconfessionale", ossia dislegato da qualsiasi autorità confessionale, ecclesiastica (o non ecclesiastica), e quindi da qualsiasi confessione religiosa (o non religiosa).

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Lingua cinese

La lingua cinese è una vasta e variegata famiglia linguistica composta da centinaia di varianti linguistiche distinte e spesso non mutuamente intelligibili, facente parte della famiglia delle lingue sino-tibetane evolutesi a partire dal III secolo a.C. nell'area geografica grossomodo corrispondente alla Cina continentale.

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Lingua coreana

La lingua coreana è parlata da oltre 77,2 milioni di persone nella penisola coreana.

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Lingua giapponese

La è una lingua parlata in Giappone e in numerose aree di immigrazione giapponese.

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Lingua pāli

La lingua pali (nome nativo: पाऴि, pāli) è una lingua indiana, appartenente alla famiglia indoeuropea.

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Lingua sanscrita

La lingua sanscrita (anche sanscrito da saṃskṛtam, संस्कृतम् in devanagari) è una lingua ufficiale dell'India appartenente alla famiglia delle lingue indoeuropee.

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Lingua tibetana

La lingua tibetana (nome nativo བོད་སྐད་ bod skad) è parlata dal popolo tibetano in una vasta area dell'Asia centrale e dai rifugiati tibetani sparsi in tutto il mondo.

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Lingua vietnamita

La lingua vietnamita (nome nativo: tiếng Việt o Việt ngữ) è una lingua austroasiatica facente parte del gruppo delle lingue mon khmer, parlata, come idioma nazionale, in Vietnam.

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Mañjuśrī

Mañjuśrī (sanscrito, devanāgarī: मञ्जुश्री, lett. "Dolce Gloria", anche Mañjughoṣa (मञ्जुघोष, lett. "Dolce Voce"); cinese: 文殊師利 Wénshūshīlì; giapponese: Monjushiri; coreano: 문수사리 Munsusari; vietnamita: Văn thù sư lợi; tibetano: འཇམ་དཔལ་དབྱངས། ’Jam dpal dbyangs) è uno dei più importanti bodhisattva cosmici del Mahāyāna.

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Madhyamaka

Con l'aggettivo sanscrito Mādhyamaka (devanāgarī, मध्यमक; cinese 中觀 pinyin Zhōngguān Wade-Giles Chung-kuan; giapponese Chūgan, coreano 중관 Chunghwan; tibetano: dBu ma) si indica in quella lingua la "medietà" ovvero la dottrina che persegue il Madhyamapratipad ("Via di Mezzo", cinese: 中道, Zhōngdào, giapponese: Chūdō, tibetano: dBu'i lam).

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Mahāsthāmaprāpta

Mahāsthāmaprāpta — dal sanscrito; cinese 大勢至, pinyin Da Shì Zhì; giapponese — è un bodhisattva buddhista che simboleggia il potere della saggezza ed è spesso rappresentato insieme a Amitabha e Avalokiteśvara.

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Maitreya

Maitreya — sanscrito मैत्रेय, pāli Metteyya; cinese o; giapponese; coreano Mirŭk (미륵); thailandese Sriaraya (ศรีอรายะ); vietnamita Di-lặc; tibetano Byams-pa — sarà il prossimo Buddha, successore di Gautama Buddha, la cui rinascita è attesa dai buddhisti; è l'unico bodhisattva la cui venerazione è ammessa da tutte le scuole.

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Māra

Nel buddismo, Māra è il Deva (trad."Dio"; lett."Risplendente") che cercò di distogliere Gautama Buddha dal raggiungimento del Risveglio, prima cercando di sedurlo tramite l'apparizione delle sue tre figlie, Tanha (lett."Bramosia"), Arati (lett."Noia") e Raga (lett."Passione"), poi cercando di spaventarlo con l'apparizione di dieci eserciti di esseri mostruosi (corrispondenti ai dieci tipi di ostacoli della vita spirituale): 1) Piacere sensuale; 2) Frustrazione; 3) Fame e sete; 4) Desiderio; 5) Pigrizia; 6) Terrore; 7) Dubbio; 8) Presunzione o ingratitudine; 9) Guadagno, ricompensa, onori, e fama ingiustamente ricevuti. 10) Esaltazione di sé stessi e denigrazione del prossimo. Mara è il tentatore, colui che distrae gli esseri dalla pratica rivolta alla Liberazione dal Saṃsāra, rendendo la vita mondana seducente o facendo sembrare il negativo come positivo. Esso rappresenta, più in generale, la Morte spirituale, tutto ciò che ostacola la via verso la Bodhi. L'antico termine mara, in sanscrito, deriverebbe dal verbo proto indo-europeo mer.

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Monaco buddhista

Un monaco buddhista in Sri Lanka. Monache che recitano dei sutra in un tempio nella provincia di Anhui in Cina. Il monaco buddhista (sanscrito bhikṣu, pāli bhikkhu, cinese 比丘 pinyin bǐqiū Wade-Giles pi-ch'iu, giapponese biku, tibetano dge slong pha, coreano 비구 pigu, vietnamita tỷ khưu, thai ภิกษุ bhikkhu) e la monaca buddhista (sanscrito bhikṣuṇī, pāli bhikkhunī cinese 比丘尼 pinyin bǐqiūní Wade-Giles pi-ch'iu-ni, giapponese bikuni, tibetano dge slong ma, coreano 비구니 piguni, vietnamita tỷ khưu ni, thai ภิกษุณี bhikkhuni) è colui o colei che, compiuti i venti anni di età, conferma l'ordinazione dopo un periodo di noviziato (sanscrito śrāmaṇera, pāli sāṃanera).

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Natura di Buddha

L'espressione italiana Natura di Buddha indica quella dottrina, fondamentale nel Buddhismo Mahāyāna, secondo la quale tutti gli esseri senzienti (sattva) sono già, nella loro natura autentica, dei buddha.

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Nāgārjuna

Le notizie sulla vita di Nāgārjuna sono piuttosto frammentarie e confuse.

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Nelumbo

Nelumbo Adans., 1763, è un genere di piante acquatiche, unico genere della famiglia delle Nelumbonaceae, comparse sulla terra 80 milioni di anni fa.

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Nichiren

Chiamato alla nascita con il nome di Zennichimaro (善日麿), lo cambiò, nel 1238, in Zeshō-bō Renchō (是生房蓮長) quando fu ordinato monaco e infine nel 1253 assunse il nome di Nichiren (日蓮) con cui viene ricordato.

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Nirvana

La parola nirvana, dal sanscrito nirvāṇa (devanāgarī: निर्वाण, pāli: निब्बान nibbāna, cinese:, coreano:, giapponese: 涅槃 nehan) esprime un concetto proprio delle religioni buddhista e giainista, successivamente introdotto anche nell'induismo.

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Nobile Ottuplice Sentiero

Il Nobile ottuplice sentiero (sanscrito आर्याष्टाङ्गिक मार्ग ārya aṣṭāṅgika mārga, pāli ariya-aṭṭhaṅgika-magga, cinese 八正道 bā zhèngdào Wade-Giles pa-cheng-tao, giapponese hasshōdō, tibetano 'phags-lam yan-lag brgyad, coreano 팔정도 p'al chŏngdo, vietnamita bát chánh đạo) corrisponde all'ultima delle Quattro nobili verità (sanscrito Catvāri-ārya-satyāni, pāli Cāttari aryasaccāni), la dottrina buddhista riportata nel Canone pāli all'interno del Saṃyutta-nikāya (nel Dhammacakkappavattana Sutta, italiano Sutra della messa in moto della Legge) e nel Canone cinese nello Záhánjīng (雜含經, giapp. giapp. Zōgon agonkyō), che poi è la traduzione in cinese del testo sanscrito Saṃyuktāgama al cui interno è collocato il Dharmaçakrapravartana Sūtra.

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Parabola (letteratura)

La parabola è un racconto breve il cui scopo è spiegare un concetto difficile con uno più semplice o dare un insegnamento morale.

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Parinirvāṇa

Il parinirvāṇa (sanscrito परिनिर्वाण; pāli: परिनिब्बाण parinibbāṇa; cinese: 般涅槃 bō niè pán; coreano: 반열반 ban yeolban o pan yŏlban; giapponese: hatsu nehan; vietnamita: bát-niết-bàn; tibetano: yong-su myang-'das; Nirvāṇa completo) è un termine proprio del Buddhismo con cui si indica la cessazione dell'esistenza dei cinque aggregati (sanscrito pañca-skandha; pāli: pañca-khandha), che costituiscono l'esistenza psicofisica dell'individuo, alla morte di un Buddha o di un arhat.

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Paul Williams (storico delle religioni)

Professore di "Filosofia indiana e tibetana" presso il "Dipartimento di Teologia e Studi religiosi" dell'Università di Bristol, Paul Williams ha conseguito, nel 1978, il "Doctor of Philosophy" in "Filosofia buddhista" presso l' "Oriental Institute and Wadham College" dell'Università di Oxford.

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Pāramitā

Il termine sanscrito pāramitā (devanāgarī पारमिता) è un sostantivo femminile che indica il "condurre alla riva opposta" o il "raggiungimento della riva opposta" o ancora il "completamento di un percorso", come aggettivo (qui privo del diacritico nella ultima vocale a quindi pāramita) indica quello che è "giunto alla riva opposta" oppure quello che ha "attraversato".

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Philippe Cornu

Professore dell'Inalco ("Institut national des langues et civilisations orientales") di Parigi e all'università Paris-VII dove tiene un corso di Antropologia religiosa, Philippe Cornu è anche un traduttore della lingua tibetana.

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Prajñā

Prajñā (devanāgarī: प्रज्ञा) è un sostantivo femminile sanscrito che indica in quella lingua la "saggezza" o la "conoscenza" o l'"intelligenza".

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Prajñāpāramitā Sūtra

Prajñāpāramitāsūtra (sanscrito; devanagari: प्रज्ञा पारमिता, cinese: 般若波羅蜜多經 pinyin Bōrě bōluómì duō jīng, giapponese 般若経, tibetano ཤེས་རབ་ཕ་རོལ་, coreano: 반야경, vietnamita: Bát Nhã Ba La Mật Đa) ovvero Sutra della perfezione della saggezza o Sutra della conoscenza trascendente è il nome dato ad un insieme di trentotto sutra buddhisti, i più antichi dei quali risalgono al I secolo a.C. mentre i più tardi arrivano al VII secolo d.C., che sono, unitamente al Sutra del Loto, al fondamento del Buddhismo Mahāyāna.

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Pratītyasamutpāda

Con il sostantivo maschile sanscrito pratītyasamutpāda (devanāgarī: प्रतीत्यसमुत्पाद; pāli: paṭicca samuppāda, cinese: 十二緣 pinyin shieryuan, giapponese: 十二因縁 jūni innen, tibetano: rten 'brel yan lag bcu gnyis) si indica in quella lingua la dottrina buddhista della coproduzione condizionata, detta anche originazione interdipendente o genesi dipendente, la quale spiega il prodursi dei fenomeni legati all'esistenza secondo una logica di causa ed effetto.

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Pratyekabuddha

Con il termine sanscrito Pratyekabuddha (Buddha da sé, pāli pacekkabuddha) si intende nel Buddhismo colui che raggiunge il nirvāṇa, e quindi la bodhi, da solo, senza aver incontrato un buddha o un maestro spirituale.

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Precetti del Bodhisattva

I Precetti del Bodhisattva (sanscrito: bodhisattvasaṃvara; cinese 菩薩戒 púsàjiè; giapponese bosatsukai; coreano 보살계 bosalgye; vietnamita bồ tát giái, giới; tibetano byang-chub sems-dpa'i sdom) sono un insieme di regole del Buddhismo Mahāyāna la cui osservanza è prescritta per coloro che dopo aver pronunciato il "Voto del bodhisattva" intraprendono questa via di perfezionamento spirituale.

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Quattro meditazioni illimitate

Le quattro meditazioni illimitate sono un'antica preghiera del buddhismo tibetano.

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Quattro nobili verità

Le Quattro Nobili Verità (sans. चत्वारि आर्यसत्यानि catvāri-ārya-satyāni, pāli cattāri ariya-saccāni, cinese 四諦 pinyin sì dì Wade-Giles ssu-ti, giapponese shitai, tibetano 'phags pa'i bden pa bzhi, bden pa rnam pa bzhi, coreano 사제 sa che, vietnamita tứ đế) rappresentano un elemento cardine della dottrina buddhista.

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Quattro Voti del Bodhisattva

I Quattro Voti del Bodhisattva (Shiguseigan in giapponese), sono una dedica della pratica delle scuole Mahāyāna cinesi, giapponesi e coreane.

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Raniero Gnoli

Allievo di Giuseppe Tucci e di Mario Praz, Raniero Gnoli è stato professore ordinario di Indologia presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza dal 1964 al 2000, nonché decano della "Facoltà di Studi Orientali" nella medesima università.

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Regno di Gandhāra

Il regno di Gandhāra (sanscrito: गन्धार urdu: گندھارا Gandḥārā; noto anche come Waihind in persiano) fu un antico regno (uno dei sedici stati chiamati Mahajanapadas) in quello che è oggi la regione del Pakistan settentrionale e dell'Afghanistan orientale.

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Saṃsāra

Il termine sanscrito (devanāgarī संसार, "scorrere insieme") indica, nelle religioni dell'India quali il Brahmanesimo, il Buddhismo, il Giainismo e l'Induismo, la dottrina inerente al ciclo di vita, morte e rinascita.

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Samantabhadra

Samantabhadra — sanscrito, anche Viśvabhadra; cinese Pǔxián; coreano: Bohyeon; giapponese:; tibetano Kun-tu; mongolo Qamugha; vietnamita Phổ Hiền — è il bodhisattva della Verità (&#29702) nel Buddhismo, e simboleggia la pratica e la meditazione dei buddha.

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Sarvāstivāda

La scuola buddhista Sarvāstivāda (pāli Sabbattivāda, cinese 說一切有部 Shuō yīqiè yǒu bù, giapponese Setsu issai u bu, coreano 설일체유부 Sŏl ilch'e yu bu, vietnamita Thuyết nhất thiết hữu bộ; conosciuta anche come Vaibhasika) è stata una delle più importanti scuole del Buddhismo dei Nikāya.

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Shōbōgenzō

Shōbōgenzō (正法限蔵), La Custodia della Visione del Vero Dharma (o Il Tesoro dell'Occhio del Vero Dharma, secondo un'altra possibile traduzione) è il titolo dell'opera maggiore di Eihei Dōgen (1200-1253) monaco buddista giapponese, una delle figure spirituali più significative dell'Estremo Oriente cui si rifà idealmente il Sōtō Zen, una delle scuole del buddismo zen giapponese.

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Soteriologia

La soteriologia (dal greco σωτηρία - sōtēria -, "salvezza", e da λόγος - logos -, "parola", "ragione" o "principio"), nell'ambito della storia delle religioni, è lo studio della salvezza nel senso di liberazione da uno stato o una condizione non desiderata.

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Sutra

Il Sutra del Diamante in una edizione cinese. Il termine sūtra (सूत्र, pāli sutta), in sanscrito significa letteralmente filo (dalla radice indoeuropea *syū-, la stessa del latino suere, cucire), nel suo senso originale indica una "breve frase", un "aforisma".

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Sutra del Loto: II capitolo

Il secondo capitolo del Sutra del Loto, denominato Upāyakauśalya (da upāya, "Mezzi abili" o "Espedienti", devanāgarī उपाय, cinese 方便 pinyin fāngbiàn, giapponese hōben, tibetano thabs), è uno dei più importanti del Sutra del Loto.

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Sutra del Loto: V capitolo

Il V capitolo apre con l'apprezzamento del Buddha Śākyamuni nei confronti di Mahā-Kāśyapa che nel IV capitolo aveva ben descritto, per mezzo della parabola del figlio dell'uomo ricco, la possibilità per gli śrāvaka di raggiungere la suprema illuminazione, anuttarā-samyak-saṃbodhi.

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Taishō Shinshū Daizōkyō

Il Taishō Shinshū Daizōkyō (大正新修大藏經, "Nuova edizione del canone buddhista nell'Era Taishō") è l'edizione moderna giapponese del Canone buddhista cinese, curata da Takakusu Junjirō (高楠順次郎, 1866–1945) e Watanabe Kaigyoku (渡辺海旭, 1872–1933).

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Tantra

Tantra è un termine sanscrito (in scrittura devanāgarī, तन्त्र: "telaio", "ordito"; ma tradotto anche come "principio", "essenza", "sistema", "dottrina", "tecnica") per indicare sia un insieme di testi dalla non univoca classificazione, sia un controverso insieme di insegnamenti spirituali e tradizioni esoteriche originatesi nelle culture religiose indiane con varianti induiste, buddhiste, giainiste e bönpo, con diramazioni diffuse in Tibet, Cina, Corea, Giappone, Indonesia e molte altre aree dell'Estremo Oriente.

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Tathāgata

Tathāgata (devanagari) — cinese 如来, Rú lái), giapponese, coreano Yeorae (여래), vietnamita Như Lai, tibetano de-bZhin-gShegs-pa — è una parola sanscrita e pāli che si può tradurre come "Colui che così viene" o "Colui che così va"; questa ambiguità è generalmente interpretata come voluta e il termine è tradotto con "colui che viene e va allo stesso modo (di tutti i Buddha)". Tathāgata è infatti il nome con cui il "Buddha storico" Śākyamuni (Siddhartha Gautama) indica sé stesso nelle raccolte dei suoi sermoni (gli Āgama-Nikāya), e allo stesso modo viene indicato dai suoi interlocutori, per evidenziare lo stato ontologico raro e indefinito di un essere pienamente illuminato, che è al di là dell'esistenza e della non-esistenza, di fatto al là di ogni stato esprimibile con parole. Nei sutra mahāyāna indica anche altri buddha.

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Tathātā

Tathātā (anche Tathatā) è un sostantivo femminile sanscrito (devanāgarī तथाता) che indica "la vera natura della cose", l'"autentica natura della realtà".

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Tārā

Tārā (letteralmente in sanscrito: Stella) o Arya Tārā, nota in tibetano come Dölma (sGrol-ma) o Jetsun Dölma (in cinese come Duo Luo 多羅 o come Du Mu 度母), è un Bodhisattva trascendente femminile del Buddhismo tibetano.

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Trikāya

Trikāya (sanscrito; letteralmente: "tre corpi", devanāgarī: त्रिकाय; cinese: 三身 sānshēn, giapponese: sanjin; tibetano: sku gsum; coreano: 삼신 sam sin; vietnamita: tam thân).

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Tuṣita

Con il nome sanscrito Tuṣita (devanāgarī: तुषित, lett. "soddisfatti"; pāli: Tusita; cinese: 兜率天, Dōushuò Tiān, "Cielo di Tuṣita"; giapponese: Tosotsu Ten; coreano: 두솔천, Tusol Ch'ŏn; vietnamita: Đāu suất thiên; tibetano: དགའ་ལྡན་, dga' ldan) si indica, nella cosmologia buddhista, il quarto più alto dei sei cieli degli dèi collocati nel regno del desiderio (kāmadhātu).

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Upāya

Upāya è un sostantivo maschile sanscrito con cui si indicano i "mezzi o espedienti atti a raggiungere uno scopo".

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Vajra

Vajra è un termine sanscrito che significa sia fulmine sia diamante oltre che un oggetto simbolico che lo rappresenta nell'Induismo e nel Buddhismo tibetano, soprattutto nei rituali tantrici.

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Vajrapāṇi

Gandhāra, British Museum. Vajrapāṇi — dal sanscrito, "con il vajra in mano" (cinese 金刚, Jin Gang; giapponese; lingua tibetana Phyag na rdo rje ཕྱག་ན་རྡོ་རྗེ) — è uno dei più antichi bodhisattva del buddhismo Mahayana, protettore e guida del Buddha, oltre che simbolo della sua potenza.

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Vijnanavada

Il Vijñānavāda (detto anche Cittamātra o Yogācāra, cinese 瑜伽行派 Yúqiéxíng pài o anche 唯識宗 Wéishì zōng, coreano Yugahaeng pa o anche Yusik jong, giapponese Yuishiki shū o anche Yugagyō ha, tib. Sems tsam pa, vietnamita Duy thức tông) è una scuola buddhista indiana sorta nel III secolo che ha profondamente influenzato il Buddhismo Mahāyāna sia nella sua versione tibetana che in quella cinese, Buddhismo coreano e giapponese.

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Voto del Bodhisattva

Il voto del Bodhisattva (sanscrito praṇidhāna) è la solenne dichiarazione con cui si avvia il perfezionamento spirituale proprio delle scuole del Buddhismo Mahāyāna.

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Yúqiébùlèi

Yúqiébùlèi (瑜伽部類) (T.D. vol. 31, sezione dal n. 1579 al n. 1627) è la sezione del Canone buddhista cinese che raccoglie le opere della scuola Cittamātra, conosciuta anche come Vijñānavāda o Yogācāra.

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Riorienta qui:

Bodhisattvayāna, Bodisattva.

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