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Alessandra Kersevan

Indice Alessandra Kersevan

Sulla scorta dei lavori di Teodoro Sala ed Enzo Collotti, fa parte di quel gruppo di storici che a partire dagli anni novanta del XX secolo ha intrapreso ricerche sui crimini di guerra italiani.

Indice

  1. 21 relazioni: Campi di concentramento per slavi, Campo di concentramento di Arbe, Campo di concentramento di Gonars, Controversie sull'eccidio di Porzûs, Eccidio di Porzûs, Elda Turchetti, Gian Giacomo Menon, Giorno del ricordo, Giuseppe Nogara, Italia nella seconda guerra mondiale, Massacri delle foibe, Massimo Recchioni, Nati il 18 dicembre, Nati nel 1950/Dicembre, Negazionismo delle foibe, Persone di nome Alessandra, Placido Cortese, Podhum, Prefetti della provincia di Fiume, Red Land (Rosso Istria), Tribunale Straordinario della Dalmazia.

Campi di concentramento per slavi

Per Campi di concentramento per slavi si intendono i campi di concentramento aperti durante la seconda guerra mondiale in diverse località italiane o occupate dal Regno d'Italia nel corso del conflitto.

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Campo di concentramento di Arbe

Il campo di concentramento di Arbe fu creato dal comando della Seconda Armata italiana nel luglio del 1942 ad Arbe, nel Carnaro, ed ospitò complessivamente tra i 10.000 e 15.000 internati tra sloveni, croati ed ebrei diventando il più esteso e popolato campo di concentramento italiano per slavi.

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Campo di concentramento di Gonars

Il campo di concentramento di Gonars è stato un campo di concentramento realizzato dal regime fascista nell'autunno del 1941 presso Gonars, in provincia di Udine, e utilizzato per internare i civili rastrellati nei territori occupati dall'esercito italiano nell'allora Jugoslavia.

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Controversie sull'eccidio di Porzûs

Le controversie sull'eccidio di Porzûs hanno causato un acceso dibattito giornalistico, politico e storiografico,Elena Aga Rossi, L'eccidio di Porzûs e la sua memoria, in.

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Eccidio di Porzûs

L'eccidio di Porzûs consistette nell'uccisione, fra il 7 e il 18 febbraio 1945, di diciassette partigiani (tra cui una donna, loro ex prigioniera) delle Brigate Osoppo, formazioni di orientamento cattolico e laico-socialista, da parte di un gruppo di partigiani – in prevalenza gappisti – appartenenti al Partito Comunista Italiano.

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Elda Turchetti

Vittima dell'eccidio di Porzûs, attorno alla sua figura si sono sviluppate per decenni delle polemiche giornalistiche, politiche e storiografiche.

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Gian Giacomo Menon

Nato a Medea (Gorizia), allora nel Friuli austroungarico, Menon si è laureato a Bologna in giurisprudenza e in filosofia; è stato docente di storia e filosofia nei licei di Gorizia e di Udine (in quello del capoluogo friulano, il liceo classico Jacopo Stellini, ha insegnato ininterrottamente per trent'anni dal 1939-1940 al 1967-1968).

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Giorno del ricordo

Il Giorno del ricordo è una solennità civile nazionale italiana, celebrata il 10 febbraio di ogni anno, che ricorda i massacri delle foibe e l'esodo giuliano dalmata.

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Giuseppe Nogara

Nato a Bellano, comune all'epoca facente parte della provincia di Como, il 26 giugno 1872, decise giovanissimo di abbracciare la vocazione religiosa e fu compagno di studi di Luigi Maria Olivares, futuro vescovo di Sutri e Nepi e venerabile della chiesa cattolica, negli anni trascorsi al seminario minore di Monza.

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Italia nella seconda guerra mondiale

La storia dell'Italia nella seconda guerra mondiale può essere divisa in tre fasi: l'iniziale non belligeranza del paese, tra lo scoppio del conflitto il 1º settembre 1939 e l'entrata in guerra dell'Italia avvenuta il 10 giugno 1940; il successivo periodo in cui l'Italia combatté contro gli Alleati quale membro dell'Asse, che si protrasse fino all'8 settembre 1943, data in cui fu annunciata la firma dell'armistizio di Cassibile con gli anglo-americani e avvenne l'invasione tedesca; la risultante lotta di liberazione conclusasi il 25 aprile 1945, durante la quale l'Italia fu schierata, come cobelligerante degli Alleati, contro l'occupazione tedesca e il collaborazionismo repubblichino attraverso la resistenza italiana compiuta da reparti del regio esercito e dalle brigate partigiane.

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Massacri delle foibe

I massacri delle foibe sono stati degli eccidi ai danni di militari e civili italiani autoctoni della Venezia Giulia, del Quarnaro e della Dalmazia, avvenuti durante e subito dopo la seconda guerra mondiale da parte dei partigiani jugoslavi e dell'OZNA.

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Massimo Recchioni

All'inizio degli anni novanta, ha lasciato Roma per emigrare nell'allora Cecoslovacchia, dove è rimasto per circa vent'anni. Anche nell'Europa dell'Est non ha mai trascurato la sua passione per la storia della Resistenza italiana, e anzi proprio in quel Paese ha avuto modo di approfondirla.

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Nati il 18 dicembre

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Nati nel 1950/Dicembre

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Negazionismo delle foibe

L'espressione negazionismo o riduzionismo delle foibe è utilizzata per definire le tesi presentate da esponenti del movimento di liberazione jugoslavo e dal governo comunista di Belgrado, che considerarono le stragi del 1943 e del 1945 come atti di giustizia contro criminali di guerra, fascisti e collaborazionisti, riducendo in genere il numero degli uccisi.

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Persone di nome Alessandra

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Placido Cortese

La Chiesa cattolica lo venera come Venerabile.

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Podhum

Podhum (in italiano Piedicolle, desueto) è una località croata nel comune di Jelenje, nella regione litoraneo-montana.

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Prefetti della provincia di Fiume

Furono nove i prefetti della Provincia di Fiume succeduti al Governatore Militare, generale Gaetano Giardino.

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Red Land (Rosso Istria)

Red Land (Rosso Istria) è un film del 2018 diretto, sceneggiato e prodotto da Maximiliano Hernando Bruno. L'opera, distribuita in Italia il 15 novembre 2018, si concentra sulla seconda guerra mondiale in Istria dopo l'8 settembre 1943 (subito dopo la firma da parte dell'Italia dell'armistizio separato con gli angloamericani) e sulla vita della giovane studentessa istriana Norma Cossetto, uccisa dai partigiani jugoslavi nell'ottobre 1943, all'età di 23 anni.

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Tribunale Straordinario della Dalmazia

Il Tribunale straordinario della Dalmazia (in croato: Izvanredni sud za Dalmaciju) fu un organo giurisdizionale speciale operante all'interno del Governatorato della Dalmazia (creato a maggio del 1941 unendo alla Provincia di Zara i territori dalmati annessi dal Regno d'Italia a seguito della Invasione della Jugoslavia da parte delle potenze dell'Asse), col compito di giudicare una serie di reati ritenuti a sfondo politico, o l'appartenenza alle organizzazioni comuniste.

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