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Userkaf

Indice Userkaf

Come in altre occasioni non è chiaro cosa abbia determinato il cambio di dinastia.

27 relazioni: Abu Gurab, Arte dell'Antico Regno, Cronologia della storia antica, Cronologia della storia antica (2500 a.C. - 2001 a.C.), Djedefptah, Donne nell'antico Egitto, Ka'aper, Lista dei faraoni, Lista delle piramidi di Lepsius, Lista delle piramidi egizie, Lista di Abido, Lista di Saqqara, Micerino, Miti di nascite divine nelle dinastie egizie, Neferirkara Kakai, Papiro Westcar, Piramide di Sahura, Piramidi egizie, Sahura, Storia dell'antico Egitto, Tempio funerario, Tempio solare, Teti (faraone), Tombe dei faraoni d'Egitto, Unis, Userkaf in grovacca (JE 90220), V dinastia egizia.

Abu Gurab

Abu Gurab è il nome moderno di un importante sito archeologico in Egitto, posto a circa un chilometro a nord di Abusir.

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Arte dell'Antico Regno

L'arte dell'Antico Regno si sviluppa tra il 2700 a.C. e il 2160 a.C., durante la III-IV-V-VI dinastia e si caratterizza per la realizzazione di complessi architettonici e sculture di grandi dimensioni.

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Cronologia della storia antica

Nota introduttiva In queste pagine il computo degli anni è riportato secondo l'Anno Domini (estesa agli anni avanti Cristo) e quindi utilizzando il calendario solare gregorianoIl progetto per una cronologia assoluta dei tempi antichi richiede una serie di scelte di fondo.

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Cronologia della storia antica (2500 a.C. - 2001 a.C.)

In questi cinque secoli attraversiamo l'ultima parte del periodo protodinastico III (IIIa 2650a.c. - 2450a.c. e IIIb 2450a.c. - 2350a.c.) durante i quali si inaspriscono gli scontri tra le varie città sumere per il controllo delle terre di confine (le ultime terre fertili non ancora coltivate).

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Djedefptah

f pth).

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Donne nell'antico Egitto

Le donne nell'antico Egitto possedevano uno status che contrastava in modo significativo con la condizione della donna in molti paesi moderni, in quanto occupavano e veniva assegnata loro una fetta di potere sociale (e, in certi casi, anche politico) che non è consentito loro avere in un buon numero di società dell'età contemporanea.

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Ka'aper

Ebbe il titolo di Capo dei sacerdoti lettori a Menfi e fu inoltre governatore del Basso Egitto durante il regno di Userkaf.

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Lista dei faraoni

In questa pagina sono riportati i faraoni dell'Egitto, suddivisi secondo le dinastie e periodi tradizionali, dati tratti dalle fonti storiche quali le liste reali egizie e dagli ultimi studi storici sull'argomento.

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Lista delle piramidi di Lepsius

Nel 1842 Karl Richard Lepsius guidò una esplorazione nel Basso Egitto ed elaborò una lista di tutte le piramidi esistenti.

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Lista delle piramidi egizie

Nel corso di 3500 anni di storia vennero innalzate almeno 138 piramidi dai faraoni dell'Antico Egitto.

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Lista di Abido

La lista reale di Abido comprende 76 nomi di sovrani dell'antico Egitto.

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Lista di Saqqara

La Lista di Saqqara è una tavoletta incisa rinvenuta a Saqqara, contenente l'elenco dei nomi di 57 sovrani dell'antico Egitto (il 58-esimo è il nome di Ramses II che compare anche come officiante della cerimonia di offerta); quattro nomi sono del tutto illeggibili e alcuni altri sono stati parzialmente ricostruiti in base alla posizione e alle altre liste reali.

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Micerino

Secondo lo storico ellenistico Manetone, sarebbe stato il successore del faraone Bikheris (Baka), mentre le evidenze archeologiche permettono di stabilire che fu l'immediato successore di Chefren, suo padre.

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Miti di nascite divine nelle dinastie egizie

Gli antichi sovrani egizi Hatshepsut (ca. 1478 - 1458 a.C.) e Amenofi III (ca. 1388 - 1350/1349 a.C.) della XVIII dinastia, e Ramses II (1279 - 1213 a.C.) della XIX dinastia, affermarono su vari monumenti la propria origine divina per conferire ai propri regni un maggiore prestigio teologico e politico.

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Neferirkara Kakai

Fratello di Sahura, secondo il papiro Westcar, sulla durata del suo regno vi sono dati discordanti: la Pietra di Palermo (che tra l'altro appartiene proprio alla V dinastia) cita l'anno seguente il quinto computo del bestiame, il che vorrebbe dire il decimo anno di regno; la lista di Manetone gli attribuisce un regno di 20 anni ma il fatto che suoi templi funerari siano rimasti incompleti sembrerebbe indicare invece un regno abbastanza breve.

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Papiro Westcar

Il Papiro Westcar è un antico papiro egizio frammentario contenente un ciclo di cinque storie relative a sortilegi realizzati da preti e maghi.

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Piramide di Sahura

La piramide di Sahura, o di Nebkhau, del tipo a facce lisce, è la prima piramide egizia ad essere stata costruita sul sito di Abusir, nel nord di Saqqara.

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Piramidi egizie

Le piramidi egizie sono costruzioni architettoniche in forma di solido geometrico costituito da un poliedro individuato da una faccia poligonale detta base, normalmente di forma quadrata, e da un vertice, che non giace sul piano della base indicato come apice, o vertice, della piramide.

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Sahura

Figlio di Userkaf e della regina Khentaus il Papiro di Torino gli attribuisce un regno di 12 anni mentre secondo Manetone avrebbe regnato per 28 anni.

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Storia dell'antico Egitto

La storia dell'antico Egitto (o Storia egizia), ovvero della civiltà dell'Africa settentrionale sviluppatasi lungo le rive del fiume Nilo a partire dalle cateratte, a sud ed al confine con l'attuale Sudan)Le presunte sorgenti del Nilo vennero scoperte solo nel 1937 dall'esploratore tedesco Burkhart Waldecker (1902-1964) nella parte meridionale dell'altopiano del Burundi., alla foce, a delta, nel Mar Mediterraneo, per un'estensione complessiva di circa 1000 km, copre complessivamente circa 4000 anni. L'individuazione di un periodo storico definito e di date concordi, sia pur di comodo, è dibattuta, a maggior ragione là ove si consideri la localizzazione temporale in epoca preistorica dell’inizio, e le molteplici vicissitudini e dominazioni che hanno accompagnato la storia dell’Egitto nella sua parte conclusiva. Secondo alcuni autori le date sono comprese tra il 3900 a.C. (Periodo Predinastico) e il 342 a.C. (Periodo tardo), con la fine della XXX dinastia manetoniana e prima dell’avvento delle dominazioni straniere. Altri autori fanno coincidere la fine della storia dell’Egitto con la morte di Cleopatra (ultima regina della dinastia tolemaica) e l'inizio della dominazione romana; altri ancora la estendono fino al IV-VI secolo d.C. e, segnatamente, all'ultimo testo geroglifico di cui si abbia contezza, il cosiddetto Graffito di Esmet-Akhom risalente al 394, o alla chiusura dell'ultimo tempio "pagano", dedicato a Iside sull'isola di File, a seguito dell'editto di Giustiniano I, nel 550. Varie culture si susseguirono nella valle nilotica fin dal 3900 a.C. in quello che viene definito Periodo Predinastico. Un'entità embrionale di Stato può riconoscersi, invece, a partire dal 3200-3100 a.C. con la I dinastia e l'unificazione delle due macro-aree che resteranno, tuttavia sempre distinte tanto che per tutta la storia del Paese i regnanti annovereranno tra i loro titoli quello di Signore delle Due Terre. Fin dal 3500 a.C., di pari passo con l'avvento dell'agricoltura, in particolare la coltivazione del grano, dell'orzo e del lino, si ha contezza di insediamenti umani specie lungo le rive del Nilo. Le piene annuali del fiume, infatti, favorivano la coltivazione anche con più raccolti annui grazie ai sedimenti, particolarmente fertili (Limo), che il fiume, nel suo ritirarsi, lasciava sul terreno. Ciò comportò, fin dai tempi più remoti, conseguentemente, la necessità di controllare, incanalare e conservare le acque onde garantire il costante approvvigionamento, sia per il sostentamento umano che per quello del bestiame e delle piantagioni. Non è da escludersi, peraltro, che proprio la complessa necessità di dover far fronte alle esigenze connesse con la gestione dell'agricoltura, e segnatamente, delle acque nilotiche, abbia favorito proprio il formarsi delle prime comunità su territori parziali tuttavia ben differenziati e politicamente e geograficamente individuabili. Tali entità, normalmente individuate con il termine greco di nomoi, ben presto si costituirono in due distinte entità geo-politiche più complesse. Tale l'importanza del fiume Nilo, che attraversava tutto il paese, che anche le denominazioni di tali due macro-aree fanno riferimento al fiume: considerando che le sorgenti del Nilo, benché all'epoca non note, dovevano essere a sud, tale sarà l'Alto Egitto, mentre, di converso, l'area del delta, verso il Mediterraneo, sarà indicato come Basso Egitto. Dal 3200 a.C. si sono susseguite, in Egitto, trenta dinastie regnanti riconosciute archeo-storicamente; a queste debbono esserne aggiunte altre, dette di comodo, giacché riferite, di fatto, non a governi autoctoni, o comunque derivanti dal Paese, bensì frutto di invasioni o di raggiungimento del potere da parte di regnanti stranieri. Avremo perciò una XXXI dinastia, costituita da re persiani, una XXXII dinastia macedone, che annovera un solo sovrano, Alessandro Magno, ed una XXXIII dinastia, meglio nota come Dinastia tolemaica, nata dallo smembramento dell'impero di Alessandro. Anche molti imperatori romani, occupato l'Egitto, non disdegnarono di assumere il titolo di faraone con trascrizione geroglifica del proprio nome.

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Tempio funerario

Il Tempio funerario detto anche cultuale oppure tempio alto o tempio a monte, parte integrante del complesso piramidale durante l'Antico e Medio RegnoSalima Ikram, Antico Egitto, pag.

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Tempio solare

Il tempio solare è una particolare struttura dell'architettura sacra egizia che si discosta dai canoni classici usati negli edifici di culto divino.

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Teti (faraone)

Non sono noti i motivi che stettero alla base del cambio tra la V e la VI, anche se il nome Horo, Sehoteptawy (Colui Che pacifica le Due Terre), potrebbe far pensare ad un periodo di torbidi.

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Tombe dei faraoni d'Egitto

Questo è l'elenco dei luoghi di sepoltura dei faraoni d'Egitto.

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Unis

Il suo regno durò tra i 15 e i 30 anni, nella prima metà del XXIV secolo a.C. succedendo a re Djedkara Isesi, che forse fu suo padreAltenmüller, Hartwig (2001).

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Userkaf in grovacca (JE 90220)

La testa di Userkaf (JE 90220) è il frammento di una antica statua egizia del faraone Userkaf (ca. 2494–2487 a.C.), fondatore della V dinastia egizia, in grovacca; si trova al Museo egizio del Cairo). Questa effigie di re Userkaf recante la Corona rossa (deshret) del Basso Egitto dà una chiara indicazione dello stile della statuaria regale al principio della V dinastia, consistente nella conservazione e nell'arricchimento degli illustri modelli (come la celebre statua di Chefren in trono, il busto del principe Ankhhaf) offerti dalla precedente IV dinastia. Imitando il proprio predecessore Shepseskaf, ultimo re della IV dinastia, Userkaf volle edificare la propria piramide a Saqqara anziché a Giza nei paraggi della Piramide di Cheope: nel suo Tempio funerario è stata rinvenuta la testa della prima statua colossale nota risalente all'Antico Regno, oltre a vari bassorilievi di qualità eccellente. A nord di Saqqara, nel deserto di Abusir, Userkaf fece erigere il primo di una serie di templi dedicati al dio-sole Ra, la cui importanza era aumentata durante la IV dinastia ed era destinata a crescere ulteriormente sotto la V; sia Userkaf che i suoi successori Sahura e Neferirkara Kakai erano al centro di un mito di nascita divina che li voleva generati dalla moglie di un sacerdote di Ra e dal dio Ra in persona. Questa testa di Userkaf in grovacca è stata rinvenuta appunto nel recinto di tale Tempio solare. Stilisticamente è comparabile alle sculture di re Micerino, morto pochi decenni prima: si nota la medesima cura nei dettagli delle tante triadi di Micerino affiancato da divinità, mentre la forma piacente degli occhi, allungati da una linea di trucco, è sormontata da marcate sopracciglia e diverrà un tratto distintivo della statuaria regale della V dinastia. Al momento della scoperta si credette che la testa appartenesse a una effigie della dea Neith, venerata a Sais e raffigurata con il medesima copricapo: a dispetto della peculiare delicatezza del viso e dell'assenza della tipica barba posticcia (già assente, d'altronde, anche dalla statua di Khasekhemui in scisto verde e dalla famosa statuetta di Cheope in avorio, ben più antiche), la presenza di una linea quasi impercettibile di baffi ha permesso di dichiararlo un ritratto regale.

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V dinastia egizia

La V dinastia si inquadra nel periodo della storia dell'Antico Egitto detto Antico Regno e copre un arco di tempo dal 2500 a.C. al 2350 a.C..

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