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14 relazioni: Antipapa Ursino, Basilica di Sant'Agnese fuori le mura, Bizacena, Cecina Decio Aginazio Albino (prefetto), Cecina Decio Albino, Consularis, Gens Anicia, Impero romano, Massimino (prefetto dell'annona), Prefetto dell'annona, Quinto Clodio Ermogeniano Olibrio, Sesto Claudio Petronio Probo, Valentiniano I, Vicarius urbis Romae.
Antipapa Ursino
È considerato un antipapa dalla Chiesa cattolica.
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Basilica di Sant'Agnese fuori le mura
La basilica di Sant'Agnese fuori le mura è una chiesa di Roma, nel quartiere Trieste, in via Nomentana. Ha la dignità di basilica minore.
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Bizacena
Bizacena è stata una provincia romana in quella che oggi è la Tunisia. Alla fine del III secolo, l'imperatore Diocleziano divise la grande provincia romana dell'Africa Proconsolare in tre province più piccole: Zeugitana al nord, ancora governata da un proconsole e denominata Proconsolare, Bizacena, e Tripolitania a sud.
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Cecina Decio Aginazio Albino (prefetto)
Membro della gens Caecina, Albino era probabilmente figlio di Cecina Decio Albino, praefectus urbi nel 402, e di una figlia del senatore Aginazio; era nipote per parte di padre del pontifex Cecina Albino, a sua volta figlio di Volusiano Lampadio.
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Cecina Decio Albino
Era il figlio di Publilio Ceionio Cecina Albino (consolare di Numidia nel 364/367) e padre di Cecina Decio Aginazio Albino (praefectus urbi nel 414).
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Consularis
Nell'Antica Roma Consularis era un titolo attribuito a quei senatori di rango consolare, cioè coloro che erano stati in precedenza consoli anche onorari.
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Gens Anicia
La gens Anicia fu una gens romana attiva sulla scena politica sin dalla fine del IV secolo a.C., ma particolarmente fiorente tra il IV e il VI secolo quando raggiunse l'apogeo delle sue fortune.
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Impero romano
LImpero romano fu lo Stato romano consolidatosi nell'area euro-mediterranea tra il I secolo a.C. e il XV secolo; in questa voce si tratta il periodo che va dalla sua fondazione, generalmente indicata con il 27 a.C. (primo anno del principato di Augusto), al 395, quando, dopo la morte di Teodosio I, l'Impero fu suddiviso dal punto di vista amministrativo ma non politico in una pars occidentalis e in una pars orientalis.
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Massimino (prefetto dell'annona)
Flavio Massimino nacque a Sopianae, in Pannonia Valeria, da un ufficiale minore dell'amministrazione provinciale (un tabularius, "archivista"); pare discendesse dai Carpi che si erano stanziati in Valeria sotto Diocleziano.
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Prefetto dell'annona
Il praefectus annonae (prefetto al vettovagliamento) era un funzionario equestre dell'antica Roma preposto alla supervisione dei rifornimenti di grano, istituito intorno al 7 a.C. da Augusto il quale aveva assunto il ruolo di curator annonae dopo la crisi annonaria del 22 a.C. 21 a.C. Insieme al praefectus Urbis e al praefectus vigilum è uno dei funzionari (designati dal princeps o dall'imperatore) di maggiore importanza nel governo della città di Roma.
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Quinto Clodio Ermogeniano Olibrio
Era un cristiano, figlio di Clodio Celsino Adelfio e di Faltonia Betizia Proba, una poetessa. Sposò Turrania Anicia Giuliana, appartenente alla gens Anicia in quanto figlia del praefectus urbi del 382 e console del 408 Anicio Auchenio Basso, da cui ebbe una figlia, Anicia Faltonia Proba.
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Sesto Claudio Petronio Probo
Personaggio di rilievo dell'aristocrazia romana del IV secolo, Probo era noto per le sue ricchezze, per il suo potere e per le sue connessioni sociali.
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Valentiniano I
Ufficiale di origine pannonica, affidò le regioni orientali al fratello minore Valente, e poco dopo, nel 367, associò al trono anche il figlio Graziano.
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Vicarius urbis Romae
Il Vicarius urbis Romae era una carica amministrativa del tardo Impero romano. Con la riforma delle province voluta dall'imperatore Diocleziano, a capo dell'amministrazione civile della parte meridionale della diocesi dell'Italia Suburbicaria fu messo un vicarius che risiedeva a Roma, e che è perciò noto come vicarius in urbe; solo la Città eterna era al di fuori del suo controllo, in quanto in essa all'apice dell'amministrazione civile stava il praefectus urbi.

