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7 relazioni: Angelo Duca, Angiolillo Arcuccio, Antonio Cánovas del Castillo, Luciana Angiolillo, Maria Angiolillo, Michele Angiolillo, Renato Angiolillo.
Angelo Duca
Contadino, fu costretto poco più che ventenne alla vita da brigante, perché, per difendere un nipote che custodiva il suo gregge dalle ire di un guardiano di Francesco Caracciolo, duca di Martina e marchese di Mottola (oltre che signore di numerose terre in Calabria), nelle cui proprietà erano più volte sconfinate le pecore, dovette uccidere il cavallo del guardiano, suscitando la vendetta del predetto feudatario.
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Angiolillo Arcuccio
''Martirio di San Sebastiano'' (XV secolo), dipinto di Angiolillo Arcuccio, conservato presso il Duomo di Aversa.
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Antonio Cánovas del Castillo
Presidente del Consiglio dei ministri più volte, sia sotto il regno di Alfonso XII che di Alfonso XIII, fu assassinato alla stazione termale di Sant'Aguida dall'anarchico italiano Michele Angiolillo.
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Luciana Angiolillo
Nata a Roma nel 1925, già trentenne viene notata dal regista Luciano Emmer che la fa debuttare nel cinema come protagonista del film Camilla (1954), dove lavora insieme a Gabriele Ferzetti.
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Maria Angiolillo
Soprannominata la regina dei salotti romani, la sua casa romana, il "Villino Giulia" di Rampa Mignanelli 8, affacciata sulla scala di Trinità dei Monti, è stato un luogo di ritrovo, sia di personaggi dello spettacolo e della cultura, sia soprattutto di esponenti della prima e della seconda Repubblica, tanto da meritarsi l'appellativo di "quarta Camera".
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Michele Angiolillo
Nel giugno 1896, a Barcellona, fu lanciata una bomba contro la processione del Corpus Domini. A seguito del fatto quattrocento rivoluzionari furono incarcerati nel Castell di Montjüic, dove molti morirono per le torture subite.
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Renato Angiolillo
Nato a Ruoti, in Basilicata, compì gli studi a Napoli; nella città partenopea mosse i primi passi come giornalista.

