Stiamo lavorando per ripristinare l'app di Unionpedia nel Google Play Store
UscenteArrivo
🌟Abbiamo semplificato il nostro design per una migliore navigazione!
Instagram Facebook X LinkedIn
La tua Unionpedia con il tuo logo e dominio, a partire da 9,99 USD/mese
Crea il mio Unionpedia

Cozza tarantina

Indice Cozza tarantina

La cozza tarantina, detta anche cozza gnore, ovvero "cozza nera" in dialetto tarantino, è il mitilo (Mytilus galloprovincialis) allevato nella zona di Taranto, in particolar modo nel mar Piccolo, dove la mitilicoltura è praticata da secoli.

Indice

  1. 11 relazioni: Bari, Birra Raffo, Dialetto tarantino, Galeso, Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Mytilus galloprovincialis, Prodotti agroalimentari tradizionali pugliesi, Sila, Taranto, Tiella barese, Tommaso Niccolò d'Aquino.

Bari

Bari (AFI:; Bare o Vare in dialetto barese; fino al 1931 Bari delle Puglie) è un comune italiano di 315 653 abitanti, capoluogo della regione Puglia e dell'omonima città metropolitana.

Vedere Cozza tarantina e Bari

Birra Raffo

La Raffo è una birra lager italiana prodotta dal 1919 al 1987 nella birreria omonima di Taranto, dov'è appunto nata. Nel 1961 il marchio è stato ceduto al gruppo Peroni, che dal 2016 fa parte del gruppo giapponese Asahi.

Vedere Cozza tarantina e Birra Raffo

Dialetto tarantino

Il dialetto tarantino (u tarandíne), o vernacolo cataldiano (così chiamato, a partire dal Novecento, in onore del santo patrono cittadino), è un dialetto parlato nella città di Taranto e, con significative differenze, in alcuni comuni della parte occidentale dell'omonima provincia.

Vedere Cozza tarantina e Dialetto tarantino

Galeso

Il Galèso è un fiume di origine carsica di breve corso che sorge nel territorio di Taranto. La sorgente è in un laghetto in località Citrezze (Taranto), e riversa le sue acque nel Mar Piccolo.

Vedere Cozza tarantina e Galeso

Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste

Il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) è un dicastero del governo italiano. È preposto all'elaborazione e al coordinamento delle linee politiche agricole, forestali, agroalimentari nonché per l'ippica, la pesca a livello nazionale, europeo e internazionale, rappresentando l'Italia in seno all'Unione europea per le materie di competenza.

Vedere Cozza tarantina e Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste

Mytilus galloprovincialis

Il mitilo mediterraneo (Mytilus galloprovincialis), Regolamento (CE) N. 1638/2001 e Regolamento (CE) N. 216/2009), è un mollusco bivalve ed equivalve. I mitili vengono chiamati comunemente cozze, muscoli, peoci, pedoli, móscioli, a seconda della zona geografica.

Vedere Cozza tarantina e Mytilus galloprovincialis

Prodotti agroalimentari tradizionali pugliesi

Al 2 marzo 2020, i Prodotti Agroalimentari Tradizionali pugliesi riconosciuti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali sono i seguenti.

Vedere Cozza tarantina e Prodotti agroalimentari tradizionali pugliesi

Sila

La Sila è un vasto altopiano dell'Appennino calabro, che si estende per 150.000 ettari attraverso le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro, suddivisa da nord a sud in Sila Greca, Sila Grande e Sila Piccola e caratterizzata dalla presenza di varie cime montuose, altipiani, folte zone boscose e laghi artificiali d'altura.

Vedere Cozza tarantina e Sila

Taranto

Taranto (Tarde - AFI: - in dialetto tarantino) è un comune italiano di abitanti, capoluogo dell'omonima provincia, in Puglia. Seconda città della regione per popolazione e terza città più grande del sud Italia peninsulare, con l'intera area urbanizzata di circa abitanti, situata nel Mare Ionio sull'omonimo golfo, è soprannominata la Città dei due mari, per la sua peculiare posizione a cavallo di Mar Grande e Mar Piccolo.

Vedere Cozza tarantina e Taranto

Tiella barese

La tiella barese di patate, riso e cozze è una pietanza tipica della cucina barese.

Vedere Cozza tarantina e Tiella barese

Tommaso Niccolò d'Aquino

Nacque dal ramo tarantino della famiglia dei conti di Aquino, e si formò nel Collegio dei Gesuiti a Napoli. Nel 1689 sposò la nobile Teresa Carducci.

Vedere Cozza tarantina e Tommaso Niccolò d'Aquino