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Gaio Atilio Bulbo

Indice Gaio Atilio Bulbo

Nel 245 a.C. fu eletto console, nel 235 a.C. diviene console per la seconda volta. Il fatto più memorabile di tale anno fu che il tempio di Giano fu chiuso per la prima volta dai tempi del re Numa Pompilio.

Indice

  1. 19 relazioni: Ab Urbe condita, Aulo Manlio Torquato Attico, Censore, Console (storia romana), Consoli repubblicani romani, Gaio Licinio Varo, Gaio Sempronio Bleso, Gens Atilia, Lucio Postumio Albino (console 234 a.C.), Manio Otacilio Crasso, Marco Fabio Buteone, Marco Fabio Licino, Numa Pompilio, Publio Cornelio Lentulo Caudino, Repubblica romana, Spurio Carvilio Massimo Ruga, Tempio di Giano, Tito Livio, Tito Manlio Torquato (console 235 a.C.).

  2. Atilii

Ab Urbe condita

L'espressione latina ab Urbe condĭta (in italiano "dalla fondazione di Roma") si riferisce a un sistema di calcolo degli anni che prese piede tra i Romani, in cui gli anni venivano computati a partire dal 753 a.C., la data che l'erudito Marco Terenzio Varrone aveva stabilito ai tempi di Giulio Cesare per la fondazione di Roma, l'Urbe, "la Città" per eccellenza.

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Aulo Manlio Torquato Attico

Fu censore nel 247 a.C. con Aulo Atilio Calatino; fu quindi eletto console una prima volta nel 244 a.C. ed ebbe come collega Gaio Sempronio Bleso, poi una seconda volta nel 241 a.C. con Quinto Lutazio Cercone.

Vedere Gaio Atilio Bulbo e Aulo Manlio Torquato Attico

Censore

Il censore era, nell'antica Roma, chi esercitava la censura, la magistratura istituita nel 443 a.C. e operante fino al 350 d.C. Divenne inutilizzata nel tardo periodo repubblicano, venne ripristinata da Augusto.

Vedere Gaio Atilio Bulbo e Censore

Console (storia romana)

Nell'antica Roma i Consoli erano i due magistrati che, eletti ogni annoTito Livio, Ab Urbe condita libri, II, 1., esercitavano collegialmente il massimo potere civile e militare ed erano quindi dotati di potestas e imperium.

Vedere Gaio Atilio Bulbo e Console (storia romana)

Consoli repubblicani romani

Questo articolo contiene la lista delle supreme magistrature repubblicane romane (consoli, tribuni consolari e dittatori), relativamente al periodo che va dal 509 a.C., in cui tradizionalmente si fa ricadere la caduta della monarchia a Roma, al 31 a.C., cui segue l'elenco dei consoli alto imperiali romani.

Vedere Gaio Atilio Bulbo e Consoli repubblicani romani

Gaio Licinio Varo

Fu eletto console nel 236 a.C. con Publio Cornelio Lentulo Caudino; ad entrambi i consoli fu ordinato di dirigersi con l'esercito verso la pianura Padana per opporsi a delle tribù di Galli, che avevano attraversato le Alpi.

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Gaio Sempronio Bleso

Fu eletto console per la prima volta nel 253 a.C. con Gneo Servilio Cepione durante la prima guerra punica. Assieme al collega fu al comando di una flotta di 260 navi, che compì una serie di incursioni lungo la costa africana, con cui riuscì ad ottenere un grande bottino, anche se non vi furono scontri degni di nota.

Vedere Gaio Atilio Bulbo e Gaio Sempronio Bleso

Gens Atilia

La gens Atilia pone le sue origini (o quantomeno le commistioni) fra il popolo dei Volsci, implacabili nemici di Roma degli inizi, e definitivamente conglobati nello stato romano dal 345 a.C. dopo la spartizione delle sfere di influenza fra Roma e i Sanniti.

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Lucio Postumio Albino (console 234 a.C.)

Fu eletto console romano nel 234 a.C., quando combatté contro i Liguri, vincendoli. Eletto nuovamente console nel 229 a.C., guidò la guerra contro gli Illiri di cui sconfisse nel 228 a.C. la regina, Teuta.

Vedere Gaio Atilio Bulbo e Lucio Postumio Albino (console 234 a.C.)

Manio Otacilio Crasso

Console repubblicano nel 263 a.C.F. X. de Feller, Dizionario storico; ossia, Storia compendiata degli uomini memorabili per ingegno, dottrina, virtù, errori, delitti, dal principio del mondo fino ai nostri giorni vol.

Vedere Gaio Atilio Bulbo e Manio Otacilio Crasso

Marco Fabio Buteone

Nel 245 a.C. fu eletto console e combatté i Cartaginesi in Sicilia; nel 241 a.C. divenne censore e nel 216 a.C. fu nominato dittatore (senza magister equitum) dal console Gaio Terenzio Varrone, che era stato da poco sconfitto nella battaglia di Canne.

Vedere Gaio Atilio Bulbo e Marco Fabio Buteone

Marco Fabio Licino

Probabilmente era figlio di Gaio Fabio Dorso Licino, console nel 273 a.C.; Licino fu a sua volta eletto console con Manio Otacilio Crasso nel 246 a.C., durante la prima guerra punica.

Vedere Gaio Atilio Bulbo e Marco Fabio Licino

Numa Pompilio

Numa Pompilio, di origine sabina, per la tradizione e la mitologia romana, tramandataci grazie soprattutto a Tito Livio e a Plutarco, che ne scrisse anche una biografia, era noto per la sua pietà religiosa e regnò dal 715 a.C. fino alla sua morte nel 673 a.C. (ottantenne, dopo quarantatré anni di regno) succedendo, come re di Roma, a Romolo.

Vedere Gaio Atilio Bulbo e Numa Pompilio

Publio Cornelio Lentulo Caudino

Figlio del console Lucio Cornelio Lentulo e fratello del console Lucio Cornelio Lentulo Caudino, fu eletto console nell'anno 236 a.C. con Gaio Licinio Varo.

Vedere Gaio Atilio Bulbo e Publio Cornelio Lentulo Caudino

Repubblica romana

La Repubblica romana (in latino: Res publica Romana) fu il sistema di governo della città di Roma nel periodo compreso tra il 509 a.C. e il 27 a.C., quando l'Urbe fu governata da un'oligarchia repubblicana.

Vedere Gaio Atilio Bulbo e Repubblica romana

Spurio Carvilio Massimo Ruga

Eletto console nel 234 a.C., fu il quinto capo della spedizione inviata dal Senato in Corsica durante la prima guerra punica, ma a causa di una tempesta fu costretto a ritornare a Roma.

Vedere Gaio Atilio Bulbo e Spurio Carvilio Massimo Ruga

Tempio di Giano

Il Tempio di Giano era un luogo di culto nel Foro romano dedicato al dio Giano, una delle divinità più importanti della religione romana, fin dai tempi del secondo re di Roma, Numa Pompilio.

Vedere Gaio Atilio Bulbo e Tempio di Giano

Tito Livio

È considerato uno dei maggiori storici dell'Antica Roma, assieme a Tacito.

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Tito Manlio Torquato (console 235 a.C.)

Era un patrizio romano appartenente alla Gens Manlia. Durante il suo primo consolato del 235 a.C., sottomise la Sardegna, che era stata conquistata da poco dai Cartaginesi.

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Vedi anche

Atilii