Indice
8 relazioni: Angelo Iachino, Apparecchio di punteria generale, Classe Littorio, Classe Trento, Girobussola, Mario Falangola, Regia Marina, Vincenzo de Feo.
Angelo Iachino
La figura dell'ammiraglio Angelo Iachino spicca come una delle personalità militari italiane più illustri e controverse della seconda guerra mondiale.
Vedere Gimetro e Angelo Iachino
Apparecchio di punteria generale
Lapparecchio di punteria generale o APG era uno strumento ottico-meccanico utilizzato nei sistemi di puntamento delle navi da guerra dalla prima guerra mondiale alla seconda guerra mondiale quando fu affiancato e poi sostituito dai sistemi di puntamento radar.
Vedere Gimetro e Apparecchio di punteria generale
Classe Littorio
La classe Littorio, a volte indicata anche come classe Vittorio Veneto della Regia Marina era composta da tre navi da battaglia, le più perfezionate e le più grandi unità navali di questo tipo mai possedute dal Regno d'Italia.
Vedere Gimetro e Classe Littorio
Classe Trento
La classe Trento fu una classe di incrociatori pesanti della Regia Marina, costruiti alla fine degli anni venti. Le tre navi di questa classe sacrificarono la corazzatura in favore della velocità e quindi furono relativamente poco protette per le loro dimensioni.
Vedere Gimetro e Classe Trento
Girobussola
Una girobussola è un particolare tipo di bussola (chiamata anche direzionale o bussola giroscopica), ovvero un sistema di navigazione per trovare una direzione fissata, non basato sul campo magnetico terrestre, ma sulle proprietà giroscopiche.
Vedere Gimetro e Girobussola
Mario Falangola
Mario Falangola, figlio di Federico, patrizio di Sorrento e ufficiale del Genio Navale, e di Luigia Terrugia, nacque a Roma nel 1880, terzogenito di tre figli.
Vedere Gimetro e Mario Falangola
Regia Marina
La Regia Marina fu l'arma navale del Regno d'Italia fino al 18 giugno 1946 quando, con la proclamazione della Repubblica, assunse la nuova denominazione di Marina Militare.
Vedere Gimetro e Regia Marina
Vincenzo de Feo
Fu governatore dell'Eritrea.
Vedere Gimetro e Vincenzo de Feo

