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9 relazioni: Aliprando di Asti, Ansulfo, Duca (Longobardi), Ducato di Asti, Liutprando, Longobardi, Teodone (duca di Asti), Venezia, 744.
Aliprando di Asti
Succeduto a Imberga (la moglie di Teodone e sorella di re Liutprando che aveva a lungo tenuto la reggenza del ducato), è l'ultimo duca longobardo di Asti citato nei documenti.
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Ansulfo
Figlio di Teodone e di Imberga (e quindi nipote di re Liutprando), successe al padre quando era ancora adolescente ma, narra il Grassi, ancora giovinetto venne ucciso da un dardo durante una battuta di caccia lanciato da un suo amico Artuolfo poi ucciso da un commilitone longobardo.
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Duca (Longobardi)
Presso i Longobardi, il duca era colui che, all'interno del sistema sociale longobardo, rivestiva il ruolo, politico e militare, di comandante di un insieme di "famiglie militari" (la fara), indipendentemente da un eventuale stanziamento territoriale.
Vedere Imberga e Duca (Longobardi)
Ducato di Asti
Il Ducato di Asti fu uno dei ducati istituiti dai Longobardi in Italia. Scarse le informazioni sulle sue vicende interne, e incerta perfino la data dell'istituzione del ducato, che risale probabilmente già all'indomani dell'occupazione longobarda della città (569).
Vedere Imberga e Ducato di Asti
Liutprando
Tra i più grandi sovrani longobardi, cattolico, fu "litterarum quidem ignarus" ("alquanto ignorante nelle lettere", secondo quanto dice Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum), ma intelligente, energico ed ambizioso.
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Longobardi
I Longobardi furono una popolazione germanica, protagonista tra il II e il VI secolo di una lunga migrazione che la portò dal basso corso dell'Elba fino all'Italia.
Vedere Imberga e Longobardi
Teodone (duca di Asti)
Alcuni storici sono dell'opinione che la nomina di Teodone a duca sia avvenuta per opera di Liutprando nel 712: Teodone era figlio di Teodone II, duca di Baviera, e si pensa che Liutprando gli abbia donato il ducato di Asti, come segno di gratitudine per l'aiuto dato al padre Ansprando durante la calata di quest'ultimo in Italia nel 712.
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Venezia
Venezia (AFI:,; Venesia in venetoPoiché manca una grafia standardizzata per il veneziano e il veneto in generale, per trascrivere la pronuncia locale vengono utilizzate grafie alternative: Venesia, Venezia, Venexia, Venessia e Venezsia. In antico diffuse anche le grafie Vinegia e Venethia. In latino il nome della città è Venetiae e si tratta di un plurale tantum, cfr.
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744
044.
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