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Lex Quinctia

Indice Lex Quinctia

La Lex Quinctia de aquaeductibus (9 a.C.) fu una legge promulgata a Roma al tempo di Augusto, dal console Tito Quinzio Crispino Sulpiciano per la regolamentazione degli acquedotti.

Indice

  1. 6 relazioni: Acquedotti di Roma, Augusto, Nerva, Roma, Sesto Giulio Frontino, Tito Quinzio Crispino Sulpiciano.

Acquedotti di Roma

Gli acquedotti di Roma sono gli acquedotti che, a partire dall'età romana, rifornivano o tuttora riforniscono di acqua la città di Roma, per un totale di 16: 11 antichi e 5 moderni.

Vedere Lex Quinctia e Acquedotti di Roma

Augusto

Insieme a Marco Antonio ed Emilio Lepido creò il secondo triumvirato, ottenendo il proconsolato sulle province di Sicilia, Sardegna, Corsica e Africa.

Vedere Lex Quinctia e Augusto

Nerva

Nerva nacque presso l'antica colonia romana di Narnia (l'odierna Narni), nella Regio VI Umbria, figlio di Cocceio Nerva, famoso giureconsulto, e di Sergia Plautilla, figlia a sua volta del console Popilio Lena.

Vedere Lex Quinctia e Nerva

Roma

Roma (AFI) è la capitale dell’Italia. È il capoluogo dell'omonima città metropolitana e della regione Lazio. Il comune di Roma è dotato di un ordinamento amministrativo speciale, denominato Roma Capitale e disciplinato dalla legge dello Stato.

Vedere Lex Quinctia e Roma

Sesto Giulio Frontino

Nacque verso il 40 nella Gallia Narbonense. Il suo cursus honorum è caratteristico di un esponente preminente dell'oligarchia senatoria, e ciò confermerebbe una sua parentela con il cavaliere Aulo Giulio Frontino, il quale sposò Cornelia Africana, l'unica figlia di Publio Cornelio Scipione.

Vedere Lex Quinctia e Sesto Giulio Frontino

Tito Quinzio Crispino Sulpiciano

Fu uno dei triumviri monetales nel 18 a.C. Divenne console nel 9 a.C. con Druso maggiore, figlio adottivo di Ottaviano. Durante il suo consolato venne emessa la Lex Quinctia per la regolamentazione degli acquedotti.

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