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4 relazioni: Dagherrotipia, Fotografia post mortem, Storia della fotografia, Storia delle donne fotografe.
Dagherrotipia
La dagherrotipia fu il primo procedimento fotografico per lo sviluppo di immagini (tuttavia non riproducibili). Messo a punto dal francese Louis Jacques Mandé Daguerre (da cui trae il nome) da un'idea di Joseph Nicéphore Niépce e del figlio di questi, Isidore, venne presentato al pubblico nel 1839 dallo scienziato François Arago, presso l'Académie des Sciences e l'Académie des Beaux Arts.
Vedere Maria Chambefort e Dagherrotipia
Fotografia post mortem
La fotografia post mortem è una pratica fotografica sviluppatasi nell'epoca vittoriana e caduta in disuso attorno agli anni quaranta del Novecento.
Vedere Maria Chambefort e Fotografia post mortem
Storia della fotografia
La fotografia è nata nel 1826 con la "Veduta della finestra a Le Gras" ad opera di Joseph Nicéphore Niépce. La storia della fotografia descrive le vicende che portarono alla realizzazione di uno strumento capace di registrare il mondo e di catturare un momento preciso grazie all'effetto della luce e della messa in luce di problemi relativi al concetto di osservazione istantanea, utilizzando l'idea di realizzare il divenire di una forma in immagine iniziata già nell'antica Grecia per lo più in ambito accademico aristotelico e platonico,: è con la fotografia con i suoi primordi, camere ottiche, concetti geometrici, che si concretizzò agli inizi dell'800 e si sviluppò arrivando alla riproduzione del colore e all'utilizzo di supporti digitali, imponendosi inoltre come mezzo artistico capace di supportare e affiancare le altre arti visuali che nel frattempo seppero dotarsi di generi e scuole.
Vedere Maria Chambefort e Storia della fotografia
Storia delle donne fotografe
Le donne hanno svolto un ruolo attivo nella storia della fotografia fin dai tempi della sua nascita, convenzionalmente collocata nel 1839, con la presentazione al pubblico dell'invenzione del dagherrotipo attribuita al francese Louis Daguerre.

