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8 relazioni: Cosimo I de' Medici, Federico Morgante, Luigi Pulci, Marcello Morgante, Morgante (personaggio), Morgante (poema), Nano Morgante, Vincenzo Morgante.
Cosimo I de' Medici
Figlio del condottiero Giovanni de' Medici, detto delle Bande Nere, e di Maria Salviati, apparteneva per via paterna al ramo cadetto dei Medici detto dei Popolani, discendente da quel Lorenzo de' Medici detto il Vecchio, fratello di Cosimo il Vecchio, primo Signore de facto di Firenze, mentre era discendente per via materna dal ramo principale stesso, in quanto la madre era figlia di Lucrezia de' Medici, a sua volta figlia di Lorenzo il Magnifico, signore di Firenze.
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Federico Morgante
Si avvia fin da ragazzo agli studi d'arte, frequentando la "Scuola preparatoria alle arti ornamentali" di Roma. Allo scoppio della Grande Guerra, diciottenne, fu arruolato con l'incarico di disegnare mappe del fronte austriaco a bordo di un biplano Caproni.
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Luigi Pulci
Luigi Pulci nasce nel 1432 a Firenze da Jacopo di Francesco Pulci e Brigida de Bardi. Dopo un'infanzia difficile causata dalla povertà della sua famiglia (i Pulci erano una nobile famiglia decaduta), fu introdotto presso la famiglia Medici nel 1461, dove entrò presto nelle grazie del giovane Lorenzo, con cui condivise lo spirito giocoso che contraddistinse le sue prime opere poetiche: Beca di Dicomano, parodia dell'opera di Lorenzo Nencia da Barberino, a sua volta parodia dell'amor cortese.
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Marcello Morgante
Seguì gli studi di seminarista dapprima a Ravenna, poi dal 1925 a Roma dove rimase fino al 1945 e si laureò in filosofia, in teologia e in diritto.
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Morgante (personaggio)
Morgante è un personaggio immaginario dell'omonimo poema di Luigi Pulci. Morgante è un gigante che, con altri due fratelli, terrorizza l'abbazia dell'abate Chiaramonte scagliando massi dalla montagna sovrastante; il paladino Orlando, giunto in soccorso dei monaci, uccide i fratelli di Morgante, mentre Morgante si converte alla fede cristiana dopo un sogno premonitore e diventa compagno di Orlando seguendolo in ogni avventura.
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Morgante (poema)
Morgante è il poema più importante di Luigi Pulci. L'opera, in ventotto cantari (o canti) in ottave (30 080 versi in totale), è costituita da due parti: la prima, in ventitré cantari, edita nel 1478, sembra seguire da vicino la narrazione di un cantare popolaresco dell'epoca, lOrlando, scoperto da Pio Rajna nel 1868, contenuto nel manoscritto Mediceo Palatino 78 della Biblioteca Laurenziana di Firenze; la seconda, in cinque cantari, apparsa nel 1483, prende spunto dalla materia di un altro poemetto, La Spagna, ed è incentrata sulla rotta di Roncisvalle.
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Nano Morgante
In molte corti europee erano presenti nani, detti anche omuncoli, che venivano usati come giullari e talvolta sbeffeggiati e ridicolizzati.
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Vincenzo Morgante
Laureato in Giurisprudenza all'Università di Palermo con il massimo dei voti e la lode. Ha conseguito il baccalaureato in Scienze Sociali presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino di Roma.
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