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15 relazioni: Battaglia di Calmazzo, Città della Pieve, Comunità ebraica di Città di Castello, Descrizione del modo tenuto dal Duca Valentino nello ammazzare Vitellozzo Vitelli, Oliverotto da Fermo, il Signor Pagolo e il duca di Gravina Orsini, Euffreducci, Francesco Orsini (condottiero), Latino di Carlo Orsini, Lodovico Euffreducci, Michelotto Corella, Nozze rosse dei Baglioni, Oliverotto da Fermo, Paolo Orsini (1450-1503), Senigallia, Vincenzo Calmeta, Vitellozzo Vitelli.
Battaglia di Calmazzo
La battaglia di Calmazzo è il punto culminante della ribellione del ducato di Urbino nei confronti di Cesare Borgia (il sanguinario condottiero figlio di papa Alessandro VI, famoso per aver ispirato a Machiavelli la figura del “Principe”).
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Città della Pieve
Città della Pieve è un comune italiano di abitanti della provincia di Perugia in Umbria. È situata su un colle, a circa 508, dominante la Val di Chiana, a pochi chilometri dal confine tra Umbria e Toscana.
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Comunità ebraica di Città di Castello
Tra il XIV e il XVI secolo, Città di Castello fu sede di una fiorente comunità ebraica, oggi scomparsa.
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Descrizione del modo tenuto dal Duca Valentino nello ammazzare Vitellozzo Vitelli, Oliverotto da Fermo, il Signor Pagolo e il duca di Gravina Orsini
Descrizione del modo tenuto dal Duca Valentino nello ammazzare Vitellozzo Vitelli, Oliverotto da Fermo, il Signor Pagolo e il duca di Gravina Orsini è una breve opera storica di Niccolò Machiavelli, scritta nel 1503.
Euffreducci
Gli Euffreducci (anche Eufreducci o Uffreducci) furono un'antica famiglia nobiliare italiana, originaria delle Marche e oggi estinta. Fondatore della dinastia, sebbene tracce delle proprie origini potrebbero risalire fino al X secolo, fu un feudatario di nome Falerone, figlio di Corrado e fratello di Rinaldo, vissuto nel XIII secolo.
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Francesco Orsini (condottiero)
Era figlio di Raimondo Orsini (?-1488), terzo duca di Gravina e di Giustiniana Orsini di Monterotondo. Fu al servizio degli aragonesi quando Carlo VIII di Francia venne in Italia e finì da questi catturato.
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Latino di Carlo Orsini
Era figlio di Carlo Orsini capostipite del ramo di Bracciano e di Paola Gironima, forse una Orsini del ramo di Tagliacozzo. Era nipote del cardinale Giordano Orsini.
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Lodovico Euffreducci
Congiunto del famoso Oliverotto da Fermo, si adoperò con ogni mezzo per accattivarsi il favore popolare ed evitare l'annessione del territorio nello Stato Pontificio.
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Michelotto Corella
Deve la sua fama al ruolo di sicario prezzolato, da lui svolto come luogotenente al soldo di Cesare Borgia, "il Duca Valentino".
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Nozze rosse dei Baglioni
Con Nozze rosse dei Baglioni si indica una congiura familiare ordita tra il 14 e il 15 luglio 1500 da alcuni membri della famiglia Baglioni e da Giulio Cesare da Varano, signore di Camerino, per eliminare dal potere i Signori di Perugia Astorre, Guido e Rodolfo Baglioni.
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Oliverotto da Fermo
Morto il suo maestro, Oliverotto militò sotto le insegne di Vitellozzo Vitelli, fratello di Paolo, e grazie al coraggio e all'astuzia dimostrati, giunse ben presto a ricoprire il ruolo di capitano della milizia.
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Paolo Orsini (1450-1503)
Era il figlio naturale del cardinale Latino Orsini, appartenente al ramo dei duchi di Bracciano, e di madre ignota. Il porporato lo legittimò a salvaguardare il patrimonio familiare.
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Senigallia
Senigallia (S'nigaja in dialetto gallo-piceno) è un comune italiano di abitanti della provincia di Ancona nelle Marche. La zona di Senigallia costituisce il confine linguistico fra le lingue gallo-italiche e i dialetti italiani mediani.
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Vincenzo Calmeta
Fu al servizio di vari signori, nel corso dei suoi continui e inquieti spostamenti per l'Italia e la Francia. Dapprima segretario della duchessa di Milano Beatrice d'Este, che celebrò nei Triumphi, fu quindi commissario di Cesare Borgia, nonché poeta favorito anche della duchessa d'Urbino Elisabetta Gonzaga, alla quale dedicò i Nove libri della volgar poesia (oggi perduti), ma subì la persecuzione del fratello di lei, il marchese Francesco II Gonzaga, che gli portò un odio feroce.
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Vitellozzo Vitelli
Appartenente al casato dei Vitelli, era figlio di Niccolò, fratello di Paolo, Giulio, Giovanni e Camillo Vitelli, cognato di Oliverotto da Fermo, genero di Paolo Orsini.