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6 relazioni: Braccio, Decimo Giunio Giovenale, Gladiatore, Lorica manica, Reziario, Satire (Giovenale).
Braccio
Il braccio è la porzione natale dell'arto superiore compresa fra le articolazioni della spalla e del corrispondente gomito. Nel linguaggio comune, il termine è usato come sineddoche per indicare ciascuno degli arti superiori umani nella parte compresa tra spalla e mano.
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Decimo Giunio Giovenale
Le notizie sulla sua vita sono poche e incerte, ricavabili dai rari cenni autobiografici presenti nelle sue sedici Satire scritte in esametri giunte fino ad oggi e da alcuni epigrammi a lui dedicati dall'amico Marziale.
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Gladiatore
Il gladiatore era un particolare lottatore dell'antica Roma. Il nome deriva da gladio, la spada utilizzata dai legionari romani utilizzata anche dai lottatori.
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Lorica manica
La lorica manica, o più semplicemente manica, era un tipo di parabraccio di ferro o di bronzo, in genere costituito da quattordici segmenti (o placche) di metallo ricurvi e sovrapposti (dodici segmenti più stretti e due più larghi alle estremità); talvolta era realizzata con stoffa o cuoio strettamente fasciati attorno al braccio e provvisti di adeguata imbottitura.
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Reziario
Il reziario (lat. retiarius, pl. retiarii, letteralmente "l'uomo con la rete" o "il combattente con la rete"), era una delle classi gladiatorie dell'antica Roma; combatteva con un equipaggiamento simile a quello utilizzato dai pescatori, una rete munita di pesi per avvolgere l'avversario, un tridente (la fuscina) ed un pugnale (il pugio).
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Satire (Giovenale)
Le Satire di Giovenale (titolo originale: Saturae) costituiscono l'unica produzione letteraria giunta ai nostri giorni del poeta latino vissuto fra l'anno 50 e il 140 d.C. Complessivamente 3873 esametri, suddivisi in sedici satire, pubblicate in cinque libri secondo un ordine forse indicato dall'autore stesso.
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Conosciuto come Spongia.

