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7 relazioni: Costanzo II, Flavio Lampadio, Gaio Ceionio Rufio Volusiano Lampadio, Lampadio (praefectus urbi), Postumio Lampadio, Villa romana del Casale, Vulcacio Rufino.
Costanzo II
Nominato Cesare (imperatore subordinato a un Augusto) dal padre, assieme ai fratelli, alla morte di Costantino I assunse il potere nella parte orientale dell'Impero, lasciando gli altri fratelli a spartirsi l'Occidente.
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Flavio Lampadio
Lampadio fu console prior del 530, assieme a Rufio Gennadio Probo Oreste; nei papiri, invece, viene nominato al secondo posto, dopo il suo collega, come se fosse un consul posterior.
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Gaio Ceionio Rufio Volusiano Lampadio
Mentre era pretore (probabilmente negli ultimi anni del regno di Costantino I, attorno al 337) organizzò dei giochi con distribuzione di beni alla plebe, causandone però la sommossa.
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Lampadio (praefectus urbi)
Lampadio fu praefectus urbi di Roma per un breve periodo all'inizio del 398. Fu nominato per sostituire Florentino (attestato in carica il 26 dicembre del 397) e il suo successore Felice era già in carica il 6 marzo del 398.
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Postumio Lampadio
I primi passi della sua carriera sono noti attraverso due iscrizioni ritrovate in Campania:, da Pozzuoli, e, ritrovata a Capua.
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Villa romana del Casale
La Villa romana del Casale è un edificio abitativo tardo antico, popolarmente definito villa nonostante non abbia i caratteri della villa romana extraurbana quanto piuttosto del palazzo urbano imperiale, i cui resti sono situati a circa quattro chilometri da Piazza Armerina, in Sicilia.
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Vulcacio Rufino
Pagano, Rufino fu fratello di Nerazio Cereale, di Galla (la madre di Costanzo Gallo) e della madre, dal nome sconosciuto, di Massimo (praefectus urbi nel 361-2).
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