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6 relazioni: Assedio di Cartagena, Iberi, Indibile, Polibio, Publio Cornelio Scipione, Seconda guerra punica.
Assedio di Cartagena
L'assedio di Cartagena (che Tito Livio pone nel 210 a.C.. mentre Polibio nel 209 a.C.) e la conquista della città fu la prima grande impresa di Publio Cornelio Scipione in Spagna durante la seconda guerra punica.
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Iberi
Gli Iberi (in latino Hibērī, Ἴβηρες, Iberes) o Hispani erano un gruppo di popoli, imparentati linguisticamente tra loro, che abitavano la parte orientale e meridionale della penisola iberica durante il I millennio a.C. Tuttavia, da vari autori e da varie fonti emerge come in antichità, con il termine “Iberia”, si identificasse spesso l'area geografica del nord-ovest dell'Italia e del sud della Francia, quindi un territorio che si affacciava sul bacino nord-occidentale del Mediterraneo.
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Indibile
Re della tribù degli Ilergeti, Indibile viene menzionato dalla fonti storiche per la prima volta nel 218 a.C., come comandante degli ausiliari iberici al servizio di Annone, il governatore cartaginese delle province della Spagna a nord dell'Ebro conquistate da Annibale nella sua marcia verso l'Italia.
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Polibio
Studiò in modo particolare il sorgere della potenza della Repubblica romana, che attribuì all'onestà dei romani ed all'eccellenza delle loro istituzioni civiche e militari.
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Publio Cornelio Scipione
Si guadagnò il cognomen ex virtute di "Africano" a seguito della vittoriosa campagna in Africa, durante la quale sconfisse il generale cartaginese Annibale nella battaglia di Zama.
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Seconda guerra punica
La seconda guerra punica (chiamata anche, fin dall'antichità, guerra annibalica) fu combattuta tra Roma e Cartagine nel III secolo a.C., dal 218 a.C. al 202 a.C., prima in Spagna e Italia (per sedici anni) e successivamente in Africa.

