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Mettā

Indice Mettā

Il termine mettā della lingua Pali, maitrī in sanscrito, significa benevolenza, gentilezza amorevole, amichevolezza, buona volontà, e interesse attivo per gli altri.

Indice

  1. 16 relazioni: Ahiṃsā, Anāgāmin, Arhat, Autocompassione, Brahmavihāra, Brama (divinità), Buddismo theravāda, Compassione (buddismo), Deva, Gautama Buddha, Lingua pāli, Lingua sanscrita, Meditazione buddista, Nirvana, Pāramitā, Thích Nhất Hạnh.

Ahiṃsā

Ahiṃsā (devanagari अहिंसा) è un termine sanscrito generalmente tradotto con nonviolenza. Composto da a, "non", e hiṃsā, forma desiderativa del verbo han "uccidere" o "nuocere", nell'induismo "ahiṃsā" indica un concetto più esteso dell'assenza di violenza.

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Anāgāmin

Anāgāmi è un concetto buddista. La sua origine è sanscrita. È composto da "an" per negare ed āgāmin; in devanagari गच्छति gacchati, āgāmin è già coniugato in sanscrito ibrido buddista agāmi è in Pāli.

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Arhat

Nel buddhismo, gli arhat (sanscrito: अरिहन्त "degno di venerazione") o arahant (pāli) sono coloro i quali hanno raggiunto il nirvana. Gli arhat praticano solo per loro stessi, per raggiungere il Nirvana il prima possibile, al contrario invece dei Bodhisattva.

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Autocompassione

In psicologia lautocompassione o compassione di sé è quel processo di estensione della compassione al sé. Il concetto, introdotto dalla professoressa Kristin Neff dell'Università del Texas ad Austin nel suo libro del 2003 intitolato Self-Compassion: The Proven Power of Being Kind to Yourself, si è sempre più diffuso in ambito clinico e psicologico; diversi studi hanno evidenziato l'efficacia della self-compassion nella gestione di ansia, stress, eventi di vita avversi, sensi di colpa e delusioni.

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Brahmavihāra

Le brahmavihāra ("dimora divina o di Brahma") sono quattro attitudini mentali o virtù da coltivare con pratiche volte a svilupparle, dette bhāvanā, ovvero meditazione, coltivazione della mente.

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Brama (divinità)

Brama o Brahma (devanagari: ब्रह्मा, Brahmā) è nella lingua sanscrita l'adattamento in genere maschile del termine di genere neutro Brahman e indica, a partire da testi recenziori induisti, quella divinità predisposta all'emanazione/creazione dell'universo materiale.

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Buddismo theravāda

Il buddismo theravāda è la forma di buddismo dominante nell'Asia meridionale e nel Sud-est asiatico, in modo particolare in Sri Lanka, Thailandia, Cambogia, Birmania e Laos, ma vi sono minoranze di buddisti theravāda anche in Bangladesh, India, Cina e Vietnam.

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Compassione (buddismo)

Nel buddismo, la compassione significa sperimentare il desiderio del bene nei confronti di ogni essere senziente. Esso viene indicato con i due termini sanscriti di.

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Deva

Deva (devanāgarī देव, sanscrito vedico devá) è un termine sanscrito che come aggettivo indica ciò che è divino o celeste, mentre come sostantivo maschile indica la divinità o un dio.

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Gautama Buddha

L'esistenza di Gautama è collocata tradizionalmente tra il 566 a.C. e il 486 a.C., ma, data la contraddittorietà delle fonti, studi recenti la pongono due secoli più tardi.

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Lingua pāli

La lingua pāli (nome nativo: पालि, pāli) è una lingua indiana, appartenente alla famiglia indoeuropea. Ancora oggi è usata come lingua liturgica del buddismo theravāda.

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Lingua sanscrita

La lingua sanscrita (anche sanscrito, da saṃskṛtam, संस्कृतम् in devanagari) è una lingua ufficiale dell'India ed è una delle lingue più antiche che appartengono alla famiglia delle lingue indoeuropee.

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Meditazione buddista

La meditazione buddista è un tipo di meditazione usata nella pratica del buddismo che include ogni metodo che abbia come ultimo fine l'illuminazione.

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Nirvana

La nirvana, dal sanscrito nirvāṇa (devanāgarī: निर्वाण, pāli: निब्बान nibbāna, cinese:, coreano:, giapponese: 涅槃 nehan, vietnamita: niết-bàn) esprime un concetto proprio delle religioni buddista e giainista, successivamente introdotto anche nell'induismo.

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Pāramitā

Il termine sanscrito pāramitā (devanāgarī पारमिता) è un sostantivo femminile che indica il "condurre alla riva opposta" o il "raggiungimento della riva opposta" o ancora il "completamento di un percorso", come aggettivo (qui privo del diacritico nella ultima vocale a quindi pāramita) indica quello che è "giunto alla riva opposta" oppure quello che ha "attraversato".

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Thích Nhất Hạnh

Nato in Vietnam centrale nel 1926, all'età di sedici anni fu ordinato monaco buddhista del Buddhismo Thiến, lo Zen/Chán vietnamita, nella scuola Lâm Tế (equivalente della Rinzai giapponese e della Linji in cinese), e da allora interpretò e promosse il Dharma quale strumento per portare pace, riconciliazione e fratellanza nella società, accogliendo anche diverse tradizioni.

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Conosciuto come Metta.