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Rufo

Indice Rufo

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Indice

  1. 21 relazioni: Console (storia romana), Gaio Trebazio Testa, Gens, Giureconsulto, Lucio Vario Rufo, Lucio Verginio Rufo, Marco Celio Rufo, Marco Tullio Cicerone, Onomastica romana, Prenome, Proconsole, Publio Rutilio Rufo, Publio Sulpicio Rufo, Quinto Curzio Rufo, Quinto Minucio Rufo, Rufo (console 457), Rufo (console 492), Rufo (nome), Rufo (vescovo di Torino), Servio Sulpicio Rufo, Valgio Rufo.

Console (storia romana)

Nell'antica Roma i Consoli erano i due magistrati che, eletti ogni annoTito Livio, Ab Urbe condita libri, II, 1., esercitavano collegialmente il massimo potere civile e militare ed erano quindi dotati di potestas e imperium.

Vedere Rufo e Console (storia romana)

Gaio Trebazio Testa

Fu in stretti rapporti di amicizia e confidenza con Cesare, Augusto, Orazio, Mecenate oltre che con Cicerone, col quale intrattenne un fitto epistolario e che gli dedicò i Topica, un resoconto dell'omonima opera di Aristotele.

Vedere Rufo e Gaio Trebazio Testa

Gens

Nell'antica Roma, la gens (pl. gentes) era un gruppo di famiglie che si riconosceva in un antenato comune e praticava culti comuniGuido Clemente, Guida alla storia romana.

Vedere Rufo e Gens

Giureconsulto

Il giureconsulto (da ius, iuris: "diritto" e consulere: "consultare") o giurisperito è storicamente un esperto del diritto che fornisce pareri su questioni legali e che non di rado si dedica anche all'insegnamento delle discipline del diritto come scienza.

Vedere Rufo e Giureconsulto

Lucio Vario Rufo

Mecenate'', di cui faceva parte anche Vario Rufo (dipinto di Fedor Bronnikov, del 1863, conservato presso il Museo d'arte di Odessa).

Vedere Rufo e Lucio Vario Rufo

Lucio Verginio Rufo

Rufo nacque nei pressi di Como, in Italia settentrionale, da un appartenente all'ordine equestre. La sua carriera iniziale non è nota, ma dovette raggiungere diverse magistrature inferiori, ad un certo punto occupandosi delle finanze di Smyrna (una città greca in Asia minore), per poi diventare senatore ed infine console, nel 63.

Vedere Rufo e Lucio Verginio Rufo

Marco Celio Rufo

Allievo e amico di Marco Tullio Cicerone, che fu suo maestro nell'arte oratoria, si distinse durante la gioventù per aver intentato alcuni processi contro importanti esponenti dell'aristocrazia senatoria.

Vedere Rufo e Marco Celio Rufo

Marco Tullio Cicerone

Esponente di un'agiata famiglia dell'ordine equestre, fu una delle figure più rilevanti dell'antichità romana. La sua vastissima produzione letteraria, dalle orazioni politiche agli scritti di filosofia e retorica, oltre a offrire un prezioso ritratto della società romana negli ultimi travagliati anni della repubblica, rimase come esempio per tutti gli autori del I secolo a.C.

Vedere Rufo e Marco Tullio Cicerone

Onomastica romana

L'onomastica romana è lo studio dei nomi propri di persona, delle loro origini e dei processi di denominazione nella Roma antica. L'onomastica latina prevedeva che i nomi maschili tipici contenessero tre nomi propri (tria nomina) che erano indicati come praenomen (il nome proprio come intendiamo oggi), nomen (equivalente al nostro cognome che individuava la gens, ovvero era il cosiddetto "gentilizio") e cognomen (che indicava la famiglia in senso nucleare, all'interno della gens).

Vedere Rufo e Onomastica romana

Prenome

Il prenome è il nome individuale di una persona che, assieme al cognome (o "nome di famiglia"), forma l'antroponimo. Il termine è usato perlopiù in contesti accademici e giuridici, mentre nel linguaggio parlato si usano più di frequente i sinonimi nome di battesimo, primo nome o soltanto nome.

Vedere Rufo e Prenome

Proconsole

Proconsole (dal latino proconsul) era un promagistrato romano, a volte ex console incaricato di governare una provincia romana. Come un propretore, il proconsole era qualcuno che agiva al posto di (pro) un magistrato ufficiale.

Vedere Rufo e Proconsole

Publio Rutilio Rufo

Cominciò la sua carriera militare nel 134 a.C., al seguito di Scipione Africano minore, nella guerra in Spagna. In seguito, nel 109 a.C., Rufo fu legato di Quinto Cecilio Metello Numidico, proprio nel corso della guerra contro Giugurta, durante la quale, fra i sottoposti di Metello, vi era anche Gaio Mario.

Vedere Rufo e Publio Rutilio Rufo

Publio Sulpicio Rufo

Fu un aristocratico brillante e ambizioso, oltre che un grande oratore e un appassionato politico dalla vita pubblica molto movimentata.

Vedere Rufo e Publio Sulpicio Rufo

Quinto Curzio Rufo

Sotto il nome di Curzio Rufo sono state tramandate le Historiae Alexandri Magni Macedonis ("Storie di Alessandro Magno il Macedone").

Vedere Rufo e Quinto Curzio Rufo

Quinto Minucio Rufo

Appartenente ad una famiglia plebea, era figlio di Gaio Minucio e nipote di Gaio Minucio. Nel 201 a.C. fu edile plebeo, mentre nel 200 a.C. ricoprì la carica di pretore, ottenendo Bruttii come provincia.

Vedere Rufo e Quinto Minucio Rufo

Rufo (console 457)

Fu il console posterior del 457, anch'egli, come il collega Costantino, riconosciuto solo in Oriente. Di lui non si sa altro.

Vedere Rufo e Rufo (console 457)

Rufo (console 492)

Flavio Rufo (Flavius Rufus; floruit 492) fu un console dell'Impero romano d'Oriente. Esercitò il consolato nel 492, scelto come collega dell'imperatore Anastasio I, ma la sua esistenza è attestata solo dai Fasti consolari e da poche iscrizioni.

Vedere Rufo e Rufo (console 492)

Rufo (nome)

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Rufo (vescovo di Torino)

Rufo è noto per essere menzionato nel De gloria martyrum di Gregorio di Tours. Questi racconta che il vescovo Rufo di Torino si oppose alla richiesta del suo Arcidiacono di trasferire a Torino le reliquie di san Giovanni Battista venerate nella Maurienna urbs, ossia l'odierna San Giovanni di Moriana, che all'epoca faceva parte della diocesi torinese; quando l'arcidiacono tentò di sottrarle, fu colpito da una malattia improvvisa che lo portò in tre giorni alla morte.

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Servio Sulpicio Rufo

Le principali fonti della vita di Servio Sulpicio Rufo sono rappresentate dagli scritti di Marco Tullio Cicerone (Epistole ai familiari, Epistole ad Attico, Filippiche e pro Murena), Quintiliano (Institutio Oratoria), Aulo Gellio (Notti Attiche) e Appiano (Storia Romana).

Vedere Rufo e Servio Sulpicio Rufo

Valgio Rufo

Gaio Valgio Rufo apparteneva al ceto elevato romano e visse nella seconda metà del I secolo a.C.. Ebbe una buona formazione retorica, come era prassi per i giovani che si avviavano alla politica: si collocò, infatti, politicamente nell'area vicina ad Augusto e fu consul suffectus.

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