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24 relazioni: Abhinavagupta, Advaita Vedānta, Alfabeto devanagari, Assoluto, Coscienza (filosofia), Devī, Dio, Divenire, Essere, Francesco Sferra, Jñāna, Kṣemarāja, Krama, Lilian Silburn, Mark Dyczkowski, Māyā (dottrina), Raffaele Torella, Raniero Gnoli, Scivaismo kashmiro, Siva (divinità), Spandakārikā, Tantra (testi induisti), Vasugupta, Vijñānabhairava Tantra.
Abhinavagupta
Non solo, Abhinavagupta fu uno dei più grandi filosofi, mistici ed esteti dell'India. Fu inoltre considerato illustre musicista, poeta, drammaturgo, esegeta, teologo, e logico, dotato di una personalità eclettica che esercitò ed esercita tuttora un forte influsso sulla cultura indiana.
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Advaita Vedānta
L'Advaita Vedānta è la dottrina non-duale del Sanātanadharma che sostiene la realtà assoluta dell'unico Ātman identico al Brahman. Letteralmente il termine "Advaita" significa "non due".
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Alfabeto devanagari
La devanàgari (देवनागरी, IAST: devánāgarī, sanscrito:; detto anche nāgarī) è un alfasillabario ("abugida") usato in diverse lingue dell'India (sanscrito, hindi, marathi, kashmiri, sindhi, nepalese).
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Assoluto
Nella storia della filosofia, lassoluto è una realtà la cui esistenza non dipende da nessun'altra, ma sussiste in sé e per sé.
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Coscienza (filosofia)
Coscienza, in ambito filosofico, è l'intuizione - cioè la conoscenza - di esistere. In quanto tale, la coscienza non dipende né da percezione sensoriale, né da alcuna facoltà intellettuale o mentale.
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Devī
Devī (Devanagari: देवी) è un vocabolo sanscrito che significa "Colei che risplende", termine adoperato per indicare una divinità femminile.
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Dio
Un dio (o divinità) è un essere supremo oggetto di venerazione da parte degli uomini, che credono sia dotato di poteri straordinari; nelle diverse culture religiose viene variamente denominato e significato.
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Divenire
Il divenire, inteso come mutamento, movimento, scorrere senza fine della realtà, perenne nascere e morire delle cose, è stato uno dei concetti filosofici più importanti su cui si sono contrapposte visioni ontologiche di tipo statico (come quella eleatica) e di tipo dinamico (come quella eraclitea e dell'atomismo leucippeo).
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Essere
Quello dellEssere è un tema che attraversa tutta la storia della filosofia fin dai suoi esordi. Per quanto già posto dalla filosofia indiana sin dal IX secolo a.C., è all'eleate Parmenide che si deve l'aver dato inizio in Occidente a questo lungo dibattito che percorre i secoli e le diverse culture fino ai nostri giorni.
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Francesco Sferra
Laureato presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", ha studiato sotto la guida di Raniero Gnoli e Corrado Pensa. Ha conseguito il dottorato di ricerca in sanscrito presso la stessa Università.
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Jñāna
Jñāna (sanscrito, ñāna, pāli; devanagari: ज्ञान) vuol dire conoscenza o gnosi. Nell'induismo indica la conoscenza vera, la realizzazione che sé stesso (ātman) coincide con la realtà ultima Brahman.
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Kṣemarāja
Kṣemarāja fu il più illustre e noto discepolo del filosofo indiano Abhinavagupta, il grande sistematore delle tradizioni shivaite non dualiste.
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Krama
Il krama (in khmer ក្រមារ) è un accessorio di abbigliamento tradizionale cambogiano. Si tratta di una larga e robusta sciarpa o scialle che può essere utilizzato come bandana, per coprire il viso, trasportare pesi o a scopo puramente ornamentale.
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Lilian Silburn
Lilian Silburn, filosofa di formazione, ha dedicato il suo impegno al pensiero indiano ed è stata una pioniera negli studi dello shivaismo kashmiro.
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Mark Dyczkowski
Mark S. G. Dyczkowski ha conseguito il B.A. in filosofia indiana nel 1973 a Londra, e il M.A. presso la Benares University di Varanasi.
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Māyā (dottrina)
Il sostantivo femminile sanscrito māyā (in devanāgarī माया), ricorrente in diverse dottrine filosofiche e religiose dell'antica India, ha il significato originario di «creazione», più propriamente di «potere creativo» delle apparenze fenomeniche, e successivamente quello di «illusione» inteso come attributo della creazione stessa.
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Raffaele Torella
Raffaele Torella è stato professore ordinario presso l'Istituto Italiano di Studi Orientali della Sapienza, dove ha insegnato Lingua e Letteratura Sanscrita.
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Raniero Gnoli
Allievo di Giuseppe Tucci e di Mario Praz, Raniero Gnoli è stato professore ordinario di Indologia presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza dal 1964 al 2000, nonché decano della "Facoltà di Studi Orientali" nella medesima università.
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Scivaismo kashmiro
Lo scivaismo kashmiro è un sistema filosofico e teologico costituito da movimenti religiosi e scuole esegetiche sorto nella regione del Kashmir intorno all'VIII-IX secolo e poi protrattosi fino al XIV secolo.
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Siva (divinità)
Siva (più raramente Sciva; devanagari: शिव, Śiva; adattato con grafia inglese in Shiva) è una delle divinità principali dell'Induismo. È una divinità maschile post-vedica, marito della dea Kālī e erede diretta della divinità pre-aria, successivamente ripresa anche nei Veda, indicata con i nomi di Paśupati e Rudra.
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Spandakārikā
La (o anche 'le') Spandakārikā è un'opera religioso-filosofica dello shivaismo kashmiro, attribuita a Vasugupta (VIII-IX sec. CE), o più probabilmente a un discepolo di costui, Bhaṭṭa Kallaṭa (IX sec. CE), fondamentale nella scuola kashmira dello Spanda.
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Tantra (testi induisti)
Nella letteratura filosofico-religiosa dell'Induismo un Tantra è un insieme di opere sacre in lingua sanscrita, cui fanno riferimento varie tradizioni indiane e non, molte delle quali ritenute non ortodosse per il fatto di non fondarsi sulla rivelazione vedica.
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Vasugupta
Quasi nulla si conosce della vita di Vasugupta, e di lui ci è giunta, con certezza, un'unica opera: gli Śivasūtra, testo fondamentale delle tradizioni shivaite del Kashmir.
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Vijñānabhairava Tantra
Il Vijñānabhairava Tantra (devanagari: विज्ञान भैरव तन्त्र), spesso trascritto come Vigyana Bhairava Tantra, è un testo tantrico non dualista, fondamentale nella scuola Trika presso lo Śaivismo del Kashmir.
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