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Ambibari

Indice Ambibari

Gli Ambibari (Ambibarii) erano popolo celtico della Gallia, appartenente al gruppo dei popoli armoricani. Il loro nome (latinizzato) indica che il loro territorio si estendeva sulle due rive di un corso d'acqua, senza che sia possibile localizzarlo con precisione.

Indice

  1. 57 relazioni: Alesia, Ambiani, Ambiliati, Ambivareti, Andi, Armorica, Arverni, Atrebati, Aulerci, Battaglia di Alesia, Bellovaci, Biturigi, Blannovi, Boi, Cadurci, Caleti, Carnuti, Celti, Civiltà romana, Commentarii de bello Gallico, Conquista della Gallia, Coriosoliti, Edui, Eleuteti, Elvezi, Gabali, Gaio Giulio Cesare, Galli, Gallia, Lemovici, Lessovi, Lingua latina, Morini (popolo), Nervi (popolo), Nitiobrogi, Oceano Atlantico, Osismi, Parisi (Gallia), Petrocori, Pictoni, Raurici, Redoni, Ruteni (Celti), Santoni, Segusiavi, Senoni, Sequani, Suessioni, Tribù celtiche, Turoni, ... Espandi índice (7 più) »

Alesia

Alesia fu una città gallica, di discussa collocazione, che venne pesantemente assediata da Giulio Cesare nel corso della sua guerra con Vercingetorige, re della tribù gallica degli Arverni che - riuscito a confederare la maggior parte delle tribù galliche non ancora sottomesse all'autorità di Roma - mosse guerra ai Romani per poterli scacciare dalla Gallia, nel 52 a.C.

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Ambiani

Gli ambiani erano una popolazione celtica della Gallia Belgica che, secondo il De bello Gallico di Gaio Giulio Cesare, si oppose alle sue legione nel 57 a.C. con 10.000 uomini in armi.

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Ambiliati

Gli Ambiliati (o Ambiliatri) erano un popolo gallico la cui localizzazione a sud del basso corso della Loira non è stabilita con certezza.

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Ambivareti

Gli Ambivareti erano un piccolo popolo celtico della Gallia, cliente dei potenti Edui, che li coinvolsero nella coalizione contro la campagna di conquista dei Romani, nel 52 a.C. Il loro territorio, nella regione degli Edui, non è localizzato con precisione.

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Andi

Gli Andi sono un popolo celtico così chiamato nel De bello Gallico da Cesare, mentre in altri autori sono chiamati con il nome di Andecavi. Vivevano nell'attuale Angiò, a nord (e un poco a sud) del basso corso della Loira.

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Armorica

Armorica o Aremorica è il nome che nell'antichità era dato all'odierna Bretagna e ai territori compresi tra la Senna e la Loira. Il nome armoar significa, in gallico, costa, cioè "terre sul mare", in contrapposizione con l'interno di tale penisola definito argoat.

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Arverni

Gli Arverni furono una potente e numerosa tribù gallica, stanziata in una regione centro-meridionale della Gallia che da loro prese il suo nome, che nel 53 a.C., guidata dal loro re Vercingetorige, riunì attorno a sé una vasta confederazione di tribù in guerra con le legioni dell'esercito romano per il predominio della Gallia.

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Atrebati

Gli Atrebati (") erano una tribù belgica della Gallia e della Britannia prima della conquista romana.

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Aulerci

Aulerci è un nome generico dato ad alcune tribù e popoli celtici della Gallia. Giulio Cesare nomina nel II libro del De bello Gallico gli aulerci insieme ai veneti e altre tribù marittime, mentre nel VII libro enumera tra i clienti degli Edui gli Aulerci Brannovici e Blannovi, anche se il nome di quest'ultima tribù non appare genuino dato che in questo capitolo i nomi sono corrotti.

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Battaglia di Alesia

La battaglia di Alesia si svolse nell'anno 52 a.C. nella terra dei Mandubi (nel "cuore" della Gallia transalpina), tra l'esercito romano guidato da Gaio Giulio Cesare e le tribù galliche guidate da Vercingetorige, capo degli Arverni, nell'ambito della conquista della Gallia.

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Bellovaci

I Bellovaci erano una delle più potenti e numerose tribù della Gallia Belgica nord-orientale conquistata da Gaio Giulio Cesare nel 57 a.C. Il loro nome sopravvive nella Francia odierna nella città di Beauvais (circa 77,6 km a nord di Parigi), la romana Caesaromagus.

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Biturigi

I Biturigi o Biturgi (in latino Bituriges) furono un'antica tribù celtica divisa in due rami, abitanti entrambi nelle fertilissime campagne al centro della Gallia transalpina, non lontano dagli Edui.

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Blannovi

I Blannovi erano un piccolo popolo celtico della Gallia, cliente dei potenti Edui, che li coinvolsero nella coalizione contro la campagna di conquista dei Romani, nel 52 a.C. Il loro territorio, nella regione degli Edui, non è localizzato con precisione.

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Boi

I Boi (sing. Boio) o Galli Boi furono una popolazione celtica dell'Età del ferro originaria dell'Antica Gallia, dove erano stanziati fin dal VI secolo a.C., o dell'Europa centrale, forse dalla stessa regione che ancor oggi porta il loro nome: Boemia.

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Cadurci

I Cadurci erano un popolo gallico, che ha dato il suo nome alla regione del Quercy e alla città di Cahors (Divona Cadurcorum). Il loro territorio doveva estendersi sull'attuale Quercy, ma nessun documento fornisce informazioni sulla sua effettiva estensione.

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Caleti

Il territorio dei Caleti all'estremo sud-ovest della Gallia Belgica I Caleti furono una tribù gallica che occupava l'attuale regione del Pays de Caux, cui avrebbero dato il nome, e Pays de Bray.

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Carnuti

I carnuti erano un potente popolo celtico della Gallia, stanziato tra la Senna e la Loira, nei territori che oggi corrispondono più o meno ai dipartimenti dell'Eure-et-Loir, Loiret e Loir-et-Cher.

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Celti

I Celti furono un insieme di popoli indoeuropei che, nel periodo di massima espansione (V-III secolo a.C.), erano stanziati in un'ampia area dell'Europa, dalle Isole britanniche fino al bacino del Danubio, oltre ad alcuni insediamenti isolati più a sud, frutto dell'espansione verso le penisole iberica, italica e anatolica.

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Civiltà romana

La civiltà romana è la civiltà fondata nell'antichità dai Romani, una popolazione indoeuropea di ceppo italico e appartenente nello specifico al gruppo dei popoli latino-falisci, stanziatisi in epoca protostorica nell'attuale Lazio, la quale riuscì, a partire dal V secolo a.C., ad estendere il proprio predominio sull'Italia e, successivamente, sull'intero bacino del Mediterraneo e in gran parte dell'Europa centro-occidentale.

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Commentarii de bello Gallico

Il Commentarii de bello Gallico (in italiano Commentari sulla guerra gallica) anche noto semplicemente come il De bello Gallico (in italiano "La guerra gallica"), è lo scritto più conosciuto di Gaio Giulio Cesare, generale, politico e scrittore romano del I secolo a.C. In origine, era probabilmente intitolato C.

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Conquista della Gallia

Con l'espressione conquista della Gallia si indica la campagna di sottomissione dei popoli delle regioni che oggi formano l'attuale Francia (ad esclusione della parte meridionale, ovvero della Gallia Narbonense, già sotto il dominio romano dal 121 a.C.), il Belgio, il Lussemburgo e parte di Svizzera, Paesi Bassi e Germania, portata a termine da Gaio Giulio Cesare dal 58 al 51/50 a.C.

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Coriosoliti

La Gallia al tempo della conquista di Gaio Giulio Cesare. I Coriosoliti furono un popolo celtico della Gallia che erano stanziati lungo la costa a ovest della penisola di Cotentin, nel dipartimento di Côtes-du-Nord.

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Edui

Gli Edui furono un popolo gallico della celtica, che visse nell'odierna regione francese compresa tra il fiume Arar (Saona) e il Liger (Loira), e non tra l'Arar e il Dubis (Doubs) come dice Strabone (II,3 192).

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Eleuteti

Gli Eleuteti erano una piccola tribù celtica della Gallia, clienti dell'influente popolo degli Arverni, ai quali si unirono nella coalizione contro i Romani guidata da Vercingetorige, nel 52 a.C. Il loro territorio non è ben localizzato, ma secondo una tesi avanzata da Jean-Luc Boudartchouk (si veda tra le fonti), questo popolo potrebbe essersi insediato in quello che oggi è il dipartimento del Cantal e in una parte dell'Aveyron.

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Elvezi

Gli Elvezi erano una popolazione celtica anticamente stanziata nella parte occidentale dell'Altipiano svizzero.

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Gabali

I Gabali furono una tribù gallica, cliente degli Arverni, stanziata nella provincia di Gévaudan (diventato con la Rivoluzione francese il dipartimento della Lozère).

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Gaio Giulio Cesare

Ebbe un ruolo fondamentale nella transizione del sistema di governo dalla forma repubblicana a quella imperiale. Fu dittatore (dictator) di Roma alla fine del 49 a.C., nel 47 a.C., nel 46 a.C. con carica decennale e dal 44 a.C. come dittatore perpetuo, e per questo ritenuto da Svetonio il primo dei dodici Cesari, in seguito sinonimo di imperatore romano.

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Galli

Galli (in latino: Galli; in greco antico: Γαλάται, Galátai) era il termine utilizzato dai Romani per indicare un insieme di popolazioni di cultura celtica, abitanti gran parte dell'Europa continentale durante l'età del ferro.

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Gallia

La Gallia (o Gallia transalpinaAtlante Storico De Agostini, Novara 1979, p.26.) era, secondo la nomenclatura geografica dell'età antica, la terra dei Galli, termine che identificava, nel lessico latino, un ampio insieme di popolazioni celtiche continentali.

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Lemovici

I Lemovici erano un popolo gallico. Il loro nome viene da Lemo («olmo») e vices («vince»), con il significato di «vincitori con l'olmo». Hanno anche dato il loro etnonimo a Limoges e al Limosino.

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Lessovi

I Lessovi (in latino Lexovii) erano una tribù gallica stanziata lungo la costa della Normandia, a sud della foce della Senna. Essi daranno il loro nome all'altopiano di Lieuvin e a Lisieux che, dopo la conquista della Gallia, diventerà città romana con il nome di Noviomagus ("Mercato nuovo").

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Lingua latina

Il latino è una lingua indoeuropea appartenente al gruppo delle lingue latino-falische. Veniva parlata nel Lazio (Lătĭum in latino) già agli inizi del I millennio a.C.; oggi rimane la lingua ufficiale soltanto di uno stato nel mondo: la Città del Vaticano.

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Morini (popolo)

I Morini furono una tribù celtica al tempo dell'Impero Romano. Poco si conosce sulla lingua parlata da questa tribù ma una delle loro città, Boulogne-sur-Mer, fu indicata prima dallo storico bizantino Zosimo con il nome di Bononia e durante il Medioevo, dagli storici Montuschi e Rescio con il nome di Bonen.

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Nervi (popolo)

I Nervi erano la più potente tribù della Gallia Belgica, che nel I secolo a.C. viveva nell'area della Schelda. Secondo Tacito e Strabone erano di origine germanica e attorno al 100 a.C. si erano stanziati in quest'area.

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Nitiobrogi

I Nitiobrogi furono un popolo celtico il cui territorio si situa nell'attuale territorio di Agen. Alla loro testa vi era un re, Teutomato, figlio di Ollovico, che prese parte con i suoi uomini all'assedio di Gergovia.

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Oceano Atlantico

L'Oceano Atlantico, detto brevemente Atlantico, è il secondo oceano della Terra per estensione, di cui ricopre circa il 20% della superficie.

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Osismi

Gli Osismi (in latino Osismii) furono una tribù gallica facente parte dei popoli celti armoricani.

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Parisi (Gallia)

I Parisi (o Quarisi) erano un'antica tribù celtica della Gallia che si era stabilita sulle rive della Sequana (Senna) attorno alla metà del III secolo a.C. Il loro nome potrebbe derivare dal gallico kwarisi e, secondo Cesare, la loro città principale era loppidum di Lutetia Parisiorum (oggi Parigi), che divenne poi un'importante città della provincia romana della Gallia Lugdunense.

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Petrocori

I Petrocori (Petrocorii) furono un popolo gallico stanziati nell'attuale dipartimento della Dordogna, tra il fiume Dordogna e l'Isle. La loro capitale era Vesunna (Périgueux).

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Pictoni

I Pictoni furono un popolo gallico che, a seconda delle fonti e delle epoche, sono stati anche chiamati Pitti (che è pure il nome di un antico popolo scozzese, i Pitti), o, ben dopo la conquista romana della Gallia, Pictavi.

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Raurici

I Raurici (o Rauraci) furono un piccolo popolo celtico che confinava con gli Elvezi e i Sequani e che era stanziato presso Basilea. Fu proprio nel loro territorio che nel 43 a.C. Lucio Munazio Planco dedusse la colonia di Augusta Raurica, popolo che nel 52 a.C. fece parte, con gli Elvezi, dei popoli ribelli al proconsole Gaio Giulio Cesare.

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Redoni

I RedoniCesare, De bello gallico, II, 34; VII, 75; trad. it. di Carlo Carena, Mondadori, Milano 1987., o RiedoniCommentarii de bello Gallico, Pasquale Tortorella, 2017, ISBN 978-88-926-9271-8 (in latino Redones o Riedones), furono un popolo gallico della regione armoricana.

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Ruteni (Celti)

I Ruteni (gallico: "i biondi") erano una tribù gallica della cultura di La Tène e successivamente del periodo romano, che risiedeva nell'attuale dipartimento dell'Aveyron.

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Santoni

La Gallia I Santoni (in latino Santones o Santoni) furono una popolazione della Gallia Aquitanica stanziata nella regione francese che dal loro nome fu detta Saintonge presso l'Oceano Atlantico, a nord dell'estuario della Garonna.

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Segusiavi

I Segusiavi erano un popolo celtico cliente della tribù degli Edui di cui parla Gaio Giulio Cesare nel I libro del De bello Gallico. Era stanziato a ovest del Rodano, presso il basso corso della Saona e a est dell'alto corso della Loira.

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Senoni

I Sènoni o Galli Sènoni erano una popolazione celtica che si stanziò sia sulla costa orientale dell'Italia, nell'area dell'attuale Romagna e Marche del nord, dal fiume Montone verso sud, quindi dall'ager Decimanus, ovvero la campagna a sud di Ravenna, fino al fiume Esino - sia in una regione dell'odierna Francia corrispondente ai dipartimenti di Seine-et-Marne, Loiret e Yonne, la cui antica capitale era la città di Sens, dalla quale prenderebbero il nome.

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Sequani

I Sequani erano un popolo celtico del bacino superiore del fiume Arar (Saona), cioè dell'odierna Franca Contea e di parte della Borgogna.

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Suessioni

La Gallia I suessioni (o forse suessoni) erano una tribù della Gallia Belgica del I secolo a.C. che viveva tra i fiumi Oise e Marna. Il loro territorio ruotava intorno all'odierna città di Soissons.

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Tribù celtiche

Questa voce contiene un elenco di tribù celtiche insediate in Europa e in Asia Minore tra l'VIII secolo a.C. e il II secolo d.C. la cui esistenza è accertata da fonti antiche.

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Turoni

I Turoni erano un popolo gallico. Occupavano la regione della Turenna e diedero il loro nome alla città di Tours. La città dei Turoni beneficiò di uno statuto di città libera, come attestato sull'iscrizione visibile sulle fondazioni della cinta muraria del basso impero nel sottosuolo del Museo di belle arti: CIVITAS TURONORUM LIBERA.

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Unelli

Gli Unelli erano una delle tribù galliche che durante la conquista della Gallia da parte di Giulio Cesare, nel 58-51 a.C., erano stanziate nella regione armoricana della Gallia comata sulla penisola del Cotentin, il nord dell'attuale dipartimento del Manica.

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Veliocassi

I Veliocassi furono un popolo gallico appartenente al gruppo dei popoli armoricani, stanziati presso il Vexin, al quale hanno dato il nome. La loro capitale era Rotomagus, l'odierna Rouen.

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Vellavi

Vellavi, ubicati a sud degli Arverni. I Vellavi erano un popolo della Gallia che viveva nella regione di Le Puy-en-Velay (Alvernia), che al tempo della conquista romana si trovava al confine con la Gallia Narbonense.

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Venceslas Kruta

Dal 1972 ordinario di Protostoria dell'Europa all'École pratique des hautes études della Sorbona, è attualmente Professore Emerito.

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Veneti (Celti)

La popolazione celtica dei Veneti abitava la zona del Morbihan, in Bretagna (all'epoca parte della Gallia). La loro città più famosa (probabilmente la loro capitale) era Darioritum (oggi nota come Vannes), menzionata nella Geografia di Tolomeo.

Vedere Ambibari e Veneti (Celti)

Vercingetorige

Figlio del nobile Celtillo, fu re degli Arverni, influente popolo gallico insediato nell'attuale regione dell'Alvernia. Nel suo disegno di respingere l'invasione romana, riuscì a coalizzare la maggioranza dei popoli gallici e dei loro comandanti.

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Viromandui

La Gallia I viromandui erano un popolo della Gallia Belgica. Occupavano l'area che oggi corrisponde più o meno al dipartimento francese dell'Aisne, nella regione della Piccardia) e da loro prese il suo nome Vermand. Cesare li menziona solo tre volte nel De bello Gallico.

Vedere Ambibari e Viromandui

Conosciuto come Ambibarii.

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