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62 relazioni: Alessio Prati, Andrea Bernasconi, Antonio Ferradini, Antonio Maria Mazzoni, Antonio Sacchini, Baldassare Galuppi, Bernardo Ottani, Cartagine, Davide Perez, Didone abbandonata (Mercadante), Didone abbandonata (Piccinni), Didone abbandonata (Sarti), Domenico Mombelli, Domenico Sarro, Domingo Miguel Bernabé Terradellas, Egidio Romualdo Duni, Ferdinando Bertoni, Ferdinando Paër, Francesco Araja, Francesco Piticchio, Francesco Zanetti, Gaetano Andreozzi, Geminiano Giacomelli, Georg Friedrich Händel, Giacomo Insanguine, Giovanni Battista Lampugnani, Giovanni Paisiello, Giuseppe Antonio Capuzzi, Giuseppe Bonno, Giuseppe Colla, Giuseppe Ferdinando Brivio, Giuseppe Gazzaniga, Giuseppe Sarti, Giuseppe Scolari, Ignazio Fiorillo, Johann Adolf Hasse, Johann Gottfried Schwanenberger, Joseph Schuster, Leonardo Vinci, Leopold Koželuh, Libretto, Luigi Cherubini, Marianna Bulgarelli, Michele Mortellari, Napoli, Niccolò Jommelli, Niccolò Piccinni, Nicola Porpora, Opera seria, Paolo Scalabrini, ... Espandi índice (12 più) »
- Libretti di Pietro Metastasio
- Opere liriche basate sull'Eneide
Alessio Prati
Nacque il 19 luglio 1750 da Giuseppe Prati, dilettante di musica, e Rosalba Finotti. Dopo la prematura morte del padre, suo primo insegnante (1760), studiò con Pietro Marzola, maestro di cappella della Cattedrale di Ferrara e, su suggerimento di Niccolò Piccinni, dal 1768 proseguì gli studi al conservatorio di Santa Maria di Loreto a Napoli; concluse la propria formazione studiando contrappunto sotto la guida di Alessandro Speranza a Roma nel 1774-5.
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Andrea Bernasconi
Nato forse a Marsiglia, era figlio di un ufficiale francese di discendenza italiana che si stabilì a Parma dopo aver concluso il suo servizio militare.
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Antonio Ferradini
Della vita di Ferradini si conosce poco. Scrisse la sua prima composizione nel 1739, probabilmente un lavoro sacro, che rimane tuttora sconosciuto.
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Antonio Maria Mazzoni
Studiò musica sotto la guida di Luca Antonio Predieri e nel 1736 entrò nell'Accademia Filarmonica di Bologna. Qualche anno più tardi si recò a Fano, dove nel 1746 fu rappresentata la sua prima opera, Siroe, re di Persia.
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Antonio Sacchini
Figlio di un modesto cuoco, o cocchiere, fiorentino, all'età di quattro anni si trasferì a Napoli, con il padre, al seguito dell'infante Don Carlos di Borbone.
Vedere Didone abbandonata e Antonio Sacchini
Baldassare Galuppi
Nato nell'isola di Burano, a dieci chilometri da Venezia, e perciò detto il Buranello, Baldassare Galuppi fu uno dei compositori più originali d'Italia nel genere comico.
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Bernardo Ottani
Bernardo (o Bernardino) Ottani compì i primi studi sotto la guida di Padre Martini, con il quale rimarrà legato per tutta la vita da una profonda amicizia.
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Cartagine
Cartagine (o Karthago; Karchēdṓn) era un'antica città fenicia, tra le più importanti colonie puniche del Mediterraneo; all'epoca del suo massimo splendore fu capitale di un piccolo impero che includeva i territori sud-orientali della penisola iberica, la Corsica e la Sardegna sud-occidentale, la Sicilia occidentale e le coste della Libia.
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Davide Perez
Fu attivo in particolare in Italia e in Portogallo, dove succedette nella corte reale portoghese a João Cordeiro da Silva.
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Didone abbandonata (Mercadante)
Didone abbandonata è un'opera in due atti di Saverio Mercadante, su libretto di Andrea Leone Tottola. La prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro Regio di Torino il 18 gennaio 1823 (consultato il 28 luglio 2019) e l'opera fu «clamorosamente applaudita».
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Didone abbandonata (Piccinni)
Didone abbandonata è un'opera seria in tre atti del compositore Niccolò Piccinni su libretto di Pietro Metastasio. Fu rappresentata per la prima volta l'8 gennaio 1770 al Teatro Argentina di Roma.
Vedere Didone abbandonata e Didone abbandonata (Piccinni)
Didone abbandonata (Sarti)
Didone abbandonata è un dramma per musica in tre atti del compositore Giuseppe Sarti su libretto di Pietro Metastasio, basato a sua volta sulla storia di Didone ed Enea raccontata nellEneide di Virgilio.
Vedere Didone abbandonata e Didone abbandonata (Sarti)
Domenico Mombelli
Era capo di una illustre famiglia di cantanti e musicisti che comprendeva la sua prima moglie, Luisa Laschi, che creò il ruolo della contessa di Almaviva ne Le nozze di Figaro, la sua seconda moglie, Vincenza Viganò Mombelli che scrisse il libretto per Demetrio e Polibio di Gioachino Rossini, e le sue figlie Ester e Anna, entrambe cantanti d'opera di successo.
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Domenico Sarro
Le uniche notizie relative alla sua giovinezza e alla sua formazione musicale ci pervengono dal suo contratto di matrimonio del 6 febbraio 1705.
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Domingo Miguel Bernabé Terradellas
Ricevette probabilmente i primi rudimenti musicali da Francesc Valls, maestro di coro della cattedrale di Barcellona. Nel 1732 si recò in Italia, dove rimarrà per tutta la vita, tranne per un viaggio che compirà qualche anno più tardi attraverso l'Europa.
Vedere Didone abbandonata e Domingo Miguel Bernabé Terradellas
Egidio Romualdo Duni
Allievo di Francesco Durante a Napoli, esordì nel genere dell'opera seria con Nerone e Adriano in Siria. Dopo varie peregrinazioni in Europa e un soggiorno triennale (1743-1746) a Bari, dove ricoprì il posto di maestro di cappella a San Nicola, nel 1749 passò al servizio della corte filofrancese di don Filippo di Borbone.
Vedere Didone abbandonata e Egidio Romualdo Duni
Ferdinando Bertoni
Ricevette i suoi primi insegnamenti musicali nella sua città natale. Dal 1740 al 1745 fu a Bologna per studiare sotto l'insegnamento di Giovanni Battista Martini.
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Ferdinando Paër
La sua famiglia era di origine tedesca, suo padre era figlio di un musicista austriaco, Michael Pär, che era venuto a Parma con una banda del reggimento.
Vedere Didone abbandonata e Ferdinando Paër
Francesco Araja
Tra le opere da lui scritte per la corte vi è Цефал и Прокрис (Cefalo e Procri), la prima opera in lingua russa. È possibile che egli, nel 1751, abbia composto l'opera Титово милосердие (La clemenza di Tito) su libretto in russo (probabilmente tradotto dall'italiano) del famoso attore e in seguito compositore Fyodor Grigorievich Volkov.
Vedere Didone abbandonata e Francesco Araja
Francesco Piticchio
Piticchio nacque forse a Palermo e la data di nascita è sconosciuta. Sulla vita di Piticchio non si conosce molto. Nel 1760 diventò maestro di cappella nella sua città natale e nel 1778 fu a Roma per collaborare con Giuseppe Gazzaniga alla stesura dell'intermezzo Il marchese di Verde Antico, rappresentato al Teatro Capranica nel gennaio dello stesso anno.
Vedere Didone abbandonata e Francesco Piticchio
Francesco Zanetti
Zanetti o Zannetti era figlio di uno stagnaio, dilettante contrabbassista di Volterra. Fu proprio il padre a dargli i primi rudimenti musicali prima di un apprendistato più formale con Carlo Malvolti, violino dell'orchestra del Duomo di Volterra.
Vedere Didone abbandonata e Francesco Zanetti
Gaetano Andreozzi
Aversa è la stessa città che qualche anno prima aveva dato i natali ai due grandi musicisti Domenico Cimarosa e Niccolò Jommelli.
Vedere Didone abbandonata e Gaetano Andreozzi
Geminiano Giacomelli
Fu nominato nel 1724 maestro di cappella del duca di Parma. Dopo la rappresentazione della sua opera intitolata Ipermestra, nel 1724, continuò gli studi con Alessandro Scarlatti nella città di Napoli e divenne uno dei compositori più popolari della sua epoca.
Vedere Didone abbandonata e Geminiano Giacomelli
Georg Friedrich Händel
Nel giro di quindici anni, Händel aveva avviato tre compagnie d'opera commerciali per provvedere alla richiesta di opere italiane alla nobiltà inglese.
Vedere Didone abbandonata e Georg Friedrich Händel
Giacomo Insanguine
Nella sua epoca era anche conosciuto con il nome di Monopoli.
Vedere Didone abbandonata e Giacomo Insanguine
Giovanni Battista Lampugnani
Discendente da una famiglia borghese, ricevette i suoi insegnamenti musicali nella città natale. Il 26 dicembre 1732 venne rappresentata la sua prima opera al Teatro Regio Ducale di Milano, Candace.
Vedere Didone abbandonata e Giovanni Battista Lampugnani
Giovanni Paisiello
Le opere di Paisiello (se ne conoscono 94) abbondano di melodie, la cui bellezza leggiadra è tuttora apprezzata. Forse la più conosciuta tra queste arie è "Nel cor più non mi sento" dalla Molinara, immortalata anche nelle variazioni di Beethoven e Paganini, interpretata da alcune delle più grandi voci della storia, sia maschili (Pavarotti compreso) sia femminili.
Vedere Didone abbandonata e Giovanni Paisiello
Giuseppe Antonio Capuzzi
Studiò violino con Antonio Nazari, un allievo di Giuseppe Tartini, e composizione con Ferdinando Bertoni. Dal 1780 fu attivo come violinista a Venezia presso le orchestre dei teatri cittadini e dal 1785 anche della cappella musicale della Basilica di San Marco.
Vedere Didone abbandonata e Giuseppe Antonio Capuzzi
Giuseppe Bonno
Fu uno dei principali compositori viennesi dell'epoca di transizione tra lo stile barocco, sia sacro (che apprese alla scuola di Fux) che teatrale (che apprese nei suoi studi a Napoli con Durante e Leo), e lo stile del classicismo.
Vedere Didone abbandonata e Giuseppe Bonno
Giuseppe Colla
Figlio di Francesco e discendente da una famiglia di musicisti: il fratello Francesco (nominato cavaliere il 2 gennaio 1752) era un violinista mentre il fratello Giacomo un contrabbassista.
Vedere Didone abbandonata e Giuseppe Colla
Giuseppe Ferdinando Brivio
Fu noto principalmente per le sue opere e il suo lavoro riflette una espressività naturale ed utilizza figure musicali simili a quelle di Antonio Vivaldi.
Vedere Didone abbandonata e Giuseppe Ferdinando Brivio
Giuseppe Gazzaniga
Studiò musica all'insaputa del padre, che lo aveva destinato alla carriera ecclesiastica. Grazie ad alcune raccomandazioni si recò a Venezia, dove incontrò il celebre Nicola Porpora in sosta nella città lagunare durante il suo ritorno verso Napoli.
Vedere Didone abbandonata e Giuseppe Gazzaniga
Giuseppe Sarti
Compì i suoi studi musicali presso Padre Giovanni Battista Martini, e sotto Francesco Antonio Vallotti a Padova, e fu nominato organista della cattedrale di Faenza prima del compimento del diciannovesimo anno di età.
Vedere Didone abbandonata e Giuseppe Sarti
Giuseppe Scolari
Della vita dello Scolari si conosce molto poco. Dal fatto che le sue opere furono rappresentate in vari paesi europei si sa che viaggiò molto.
Vedere Didone abbandonata e Giuseppe Scolari
Ignazio Fiorillo
Studiò musica al Conservatorio di Napoli, sotto la guida di Leonardo Leo e di Francesco Durante, e nel 1736 esordì con l'opera seria Mandane, rappresentata a Venezia.
Vedere Didone abbandonata e Ignazio Fiorillo
Johann Adolf Hasse
Fece dell'Italia la sua patria di elezione, dove veniva soprannominato "il caro sassone".
Vedere Didone abbandonata e Johann Adolf Hasse
Johann Gottfried Schwanenberger
Studiò musica dapprima presso Wolfenbüttel con Georg Caspar Schürmann e Ignazio Fiorillo e successivamente, dal 1756 al 1761, a Venezia sotto l'insegnamento Johann Adolf Hasse, Gaetano Latilla e Giuseppe Saratelli.
Vedere Didone abbandonata e Johann Gottfried Schwanenberger
Joseph Schuster
Figlio di un musicista della corte di Dresda, ricevette i primi rudimenti musicali dal padre e dal compositore Johann Georg Schürer. Successivamente, dal 1765 al 1768 fu in Italia assieme a Franz Seydelmann e Johann Gottlieb Naumann, dove studiò contrappunto con Girolamo Pera a Venezia.
Vedere Didone abbandonata e Joseph Schuster
Leonardo Vinci
Studiò con Gaetano Greco presso il Conservatorio dei Poveri di Gesù Cristo, dove era entrato il 14 novembre del 1708. Nel 1719 fu nominato maestro di cappella presso Paolo di Sangro, principe di Sansevero, ed ebbe modo di dar lezioni al nipote di costui, Raimondo.
Vedere Didone abbandonata e Leonardo Vinci
Leopold Koželuh
Kozeluch era figlio del calzolaio Antonín Bartholomäus Koželuh. Il compositore Johann Antonin Kozeluch era suo cugino e per un certo periodo fu suo insegnante.
Vedere Didone abbandonata e Leopold Koželuh
Libretto
Il libretto è il testo verbale, quasi sempre steso in versi, utilizzato per la composizione di un lavoro musicale. Il libretto nasce per il melodramma, e come tale può altresì identificare anche il genere letterario, e in virtù della sua efficacia e mole, menziona anche quei testi verbali che vengono adoperati per le grandi forme vocali musicali successive, l'oratorio, la cantata, l'operetta, così come anche il balletto, dove il libretto (libretto di balletto) costituisce e si identifica a pieno con l'accezione del genere letterario, poiché il suo contenuto viene musicato solo strumentalmente e non vocalmente, e in cui la prosa prevale dunque sui versi.
Vedere Didone abbandonata e Libretto
Luigi Cherubini
Figlio di Bartolomeo, cembalista, cornista e direttore della Cappella Granducale di Firenze, fu il decimo di dodici figli. Incominciò a studiare musica all'età di sei anni col padre; tre anni dopo venne affidato ai maestri Bartolomeo e Alessandro Felici, Alessandro Bizzarri e Giuseppe Castrucci, con cui studiò canto, contrappunto e organo.
Vedere Didone abbandonata e Luigi Cherubini
Marianna Bulgarelli
Era soprannominata La Romanina, per via del suo luogo di nascita.
Vedere Didone abbandonata e Marianna Bulgarelli
Michele Mortellari
Dopo aver studiato musica a Napoli con Niccolò Piccinni, debuttò come operista nel 1772 al Teatro della Pergola di Firenze con il dramma Didone abbandonata.
Vedere Didone abbandonata e Michele Mortellari
Napoli
Napoli (IPA:; Napule in napoletano, pronuncia) è un comune italiano di abitanti, capoluogo della regione Campania e dell'omonima città metropolitana, centro di una delle più popolose e densamente popolate aree metropolitane d'Europa; è inoltre il comune più popoloso del Meridione d'Italia, il terzo d'Italia per popolazione (dopo Roma e Milano), il primo, tra i grandi comuni, per densità abitativa e rientra tra le venti città più popolose dell'Unione europea.
Vedere Didone abbandonata e Napoli
Niccolò Jommelli
Niccolò Jommelli nacque ad Aversa, nel regno di Napoli. Un canonico di questa città, chiamato Mozzillo, gli insegnò i rudimenti della musica; all'età di sedici anni si recò poi a Napoli dove fu ammesso come allievo al Conservatorio di Sant'Onofrio a Porta Capuana, dove ricevette lezioni da Durante.
Vedere Didone abbandonata e Niccolò Jommelli
Niccolò Piccinni
Piccinni nacque a Bari nel Regno di Napoli. Studiò con Leonardo Leo e Francesco Durante, presso il Conservatorio di Sant'Onofrio a Napoli.
Vedere Didone abbandonata e Niccolò Piccinni
Nicola Porpora
Fu uno dei più celebri compositori della sua epoca soprattutto per quanto riguarda l'ambito operistico.
Vedere Didone abbandonata e Nicola Porpora
Opera seria
L'opera seria è un genere dell'opera italiana. Si contrappone storicamente al genere dell'opera buffa, al punto tale che la decadenza di quest'ultima, nel corso del XIX secolo, finì per renderne prima incerti, poi irriconoscibili i contorni.
Vedere Didone abbandonata e Opera seria
Paolo Scalabrini
Scalabrini fu dal 1742 il direttore musicale nella compagnia operistica di Pietro Mingotti, quando questa si trovava a Graz. Egli viaggiò attraverso la Germania e l'impero austriaco componendo e riarrangiando diverse opere e nel 1747 giunse a Copenaghen, dove rimase fino al 1756.
Vedere Didone abbandonata e Paolo Scalabrini
Pasquale Anfossi
Fu acclamato e grande operista, la sua produzione dal 1774 al 1789 conta circa 40 opere, sia serie sia comiche, rappresentate nei maggiori teatri dell'epoca: Napoli, Roma, Pistoia, Venezia, Milano, Bologna, Firenze, Pisa, Prato, Torino, Reggio Emilia e, all'estero, Parigi, Vienna, Dresda, Londra e Praga, solo per citare alcune città che lo accolsero.
Vedere Didone abbandonata e Pasquale Anfossi
Pietro Alessandro Guglielmi
Pietro Alessandro Guglielmi apparteneva a una famiglia di musicisti attivi a Massa tra il XVI e il XIX secolo. Ricevette la sua prima educazione musicale dal padre Jacopo (1690-1740), che era maestro di cappella, dal quale inoltre apprese l'arte di suonare il fagotto e la viola.
Vedere Didone abbandonata e Pietro Alessandro Guglielmi
Pietro Chiarini
Sulla vita del Chiarini si conosce poco. Dal 1738 al 1744 fu a Venezia dove musicò quattro opere e un oratorio. Fu in rapporti di amicizia con Carlo Goldoni, legame da cui ebbe origine un fecondo sodalizio artistico.
Vedere Didone abbandonata e Pietro Chiarini
Pietro Metastasio
È considerato il riformatore del melodramma italiano.
Vedere Didone abbandonata e Pietro Metastasio
Rinaldo di Capua
Probabilmente egli fu padre del compositore Marcello Bernardini.
Vedere Didone abbandonata e Rinaldo di Capua
Saverio Mercadante
Non si conosce la data di nascita esatta di Saverio Mercadante. Secondo alcune fonti, sarebbe nato ad Altamura il 17 settembre 1795, mentre secondo altre sarebbe nato a Napoli il 26 giugno 1797.
Vedere Didone abbandonata e Saverio Mercadante
Teatro San Bartolomeo
Il San Bartolomeo era un teatro d'opera napoletano, attivo principalmente tra il XVII e il XVIII secolo; prima della costruzione del San Carlo, avvenuta nel 1737, era il principale teatro della città partenopea.
Vedere Didone abbandonata e Teatro San Bartolomeo
Tomaso Albinoni
Tomaso Albinoni nacque da una ricca famiglia veneziana di mercanti di carta, originaria di Castione della Presolana, secondogenito di Antonio Albinoni e Lucrezia Fabris.
Vedere Didone abbandonata e Tomaso Albinoni
Tommaso Traetta
Fu un noto compositore della scuola napoletana.
Vedere Didone abbandonata e Tommaso Traetta
Valentino Fioravanti
Lasciati gli studi di letteratura e arte, ai quali lo aveva in precedenza destinato il padre, ebbe il permesso di studiare musica, dapprima con Gregorio Toscanelli, contralto nella cappella di S. Pietro, poi sotto la guida di Giuseppe Jannacconi, maestro della stessa cappella di S. Pietro.
Vedere Didone abbandonata e Valentino Fioravanti
Vincenzo Federici (compositore)
Vincenzo Federici nacque a Pesaro da una famiglia di cui non si hanno notizie certe, ma che assai probabilmente apparteneva alla colta borghesia marchigiana.
Vedere Didone abbandonata e Vincenzo Federici (compositore)
Vincenzo Legrenzio Ciampi
Studiò dapprima a Piacenza sotto la guida del maestro di cappella Rondini, poi con Francesco Durante e Leonardo Leo a Napoli.
Vedere Didone abbandonata e Vincenzo Legrenzio Ciampi
Vedi anche
Libretti di Pietro Metastasio
- Alessandro nell'Indie (Metastasio)
- Artaserse (Metastasio)
- Catone in Utica (Metastasio)
- Demofoonte (Metastasio)
- Didone abbandonata
- Il re pastore
- Il trionfo di Clelia
- L'Olimpiade
- La Betulia Liberata
- La passione di Gesù Cristo
Opere liriche basate sull'Eneide
- Achille et Polyxène
- Didone abbandonata
- Didone abbandonata (Mercadante)
- Didone abbandonata (Sarti)
- Didone ed Enea
- La Didone
- Les Troyens